Sant’Angelo Lombardi, al via Servizio Psichiatrico Diurno

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L’Asl Avellino ha annunciato una conferenza stampa sabato mattina alle ore 11 per presentare il nuovo Servizio Psichiatrico Diurno

Sabato 24 novembre alle ore 11 presso il Presidio Ospedaliero Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi sarà inaugurato il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura Diurno, dotato di 8 posti letto.

Interverranno il Direttore Generale dell’Asl di Avellino, Maria Morgante, il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio. Sarà presente monsignor Pasquale Cascio, Arcivescovo di S. Angelo dei Lombardi. Parteciperanno: Angelo Frieri, Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero Criscuoli; Antonio Acerra, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl di Avellino; Marco Marandino, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi. Con loro si annuncia la presenza dei consiglieri regionali: Francesco Todisco, Enzo Alaia, Vice Presidente della V Commissione Sanità della Regione Campania, e Maurizio Petracca, Presidente VIII Commissione permanente Regione Campania.

 

DA MESI SI LAVORAVA ALLA REALIZZAZIONE

Era da mesi che l’Asl Avellino si stava dedicando alla riorganizzazione ed al potenzionamento di vari servizi dedicati all’autismo. Il piano prevedeva azioni non solo in favore dei bambini e dei giovani, ma anche dei pazienti in età adulta. La provincia di Avellino al momento, prima della struttura di Sant’Angelo, risultava sguarnita di centri specifici: quello di Valle nel capoluogo, da un decennio in fase di realizzazione, ancora non è stato terminato.

– Per la fascia 13-18 anni: oltre agli interventi dell’equipe multidisciplinare, l’Asl ha previsto all’interno del Centro diurno situato presso il P.O. “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi, laboratori che incrementano le abilità cognitive, l’area della socializzazione.

Per la fascia 0-6 anni: dai 37 utenti già in trattamento si arriverà a 60, includendo quelli attualmente in lista d’attesa.

– Per la fascia 7-12 anni: l’equipe multidisciplinare istituita ad hoc (che comprende neuropsichiatra infantile, psicologo, psicomotricista, educatore professionale, logopedista) attiverà una serie di interventi in rete con pediatri e medici di base, operatori dei servizi, istituzioni e, per finire, familiari.