Scampitella alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum



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Anche il comune di Scampitella sarà presente a Paestum in occasione della XXII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico presso il Centro Espositivo Savoy Hotel 

Scampitella a Paestum (SA) si svolgerà tra il 14 e il 17 novembre la XXII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico presso il Centro Espositivo Savoy Hotel con il patrocinio della Regione Campania e del Ministero per i beni e le attività culturali.

Nell’ambito del IV Convegno Nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia, che quest’anno ha per tema “Le ultime scoperte archeologiche, novità da terra e da mare in ricordo di Marilena Nappi”, ci sarà venerdì 15 novembre tra le 15.00 e le 16.00 anche una comunicazione dell’archeologo Giampiero Galasso che riguarderà l’Irpinia dal titolo “Testimonianze dal passato: archeologia a Scampitella”.Scampitella

Ne parliamo proprio con il dr. Galasso, che con Artes Restauro e servizi per l’arte ha curato l’esposizione.

Come è nata la mostra archeologica permanente ospitata nel nuovo edificio comunale di Scampitella?

“La mostra permanente, ospitata nella nuova casa municipale e voluta dagli amministratori del Comune, si deve al decennale impegno sul territorio svolto dal Gruppo Archeologico “Scampitella”, associazione di volontariato che ha sempre operato per la salvaguardia e la conservazione del patrimonio culturale del territorio. I soci del gruppo archeologico avevano recuperato in località Piano di Contra una serie di reperti provenienti forse da sepolture distrutte dalle profonde arature: grazie all’interesse mostrato per la loro valorizzazione dalla SABAP di Salerno e Avellino sotto la spinta del gruppo archeologico e degli amministratori comunali sono stati inventariati, restaurati e restituiti alla comunità”.

Di che reperti si tratta ?

“In prevalenza sono reperti datati tra la fine dell’età del Ferro e l’età arcaica. Si tratta soprattutto di oggetti d’ornamento personale di bronzo in ottimo stato di conservazione: spiccano una serie di fibule “a sanguisuga” cava decorate a incisione con motivi a linee longitudinali e trasversali e fibule “a navicella” a staffa lunga. Non meno interessante è la vasta gamma di bracciali ad arco inflesso, anelli digitali o da sospensione, pendagli, bracciali in verga a ovuli e listelli e soprattutto pesanti armille a spirale indossate in prevalenza dalle donne, che in alcuni casi utilizzavano anche collari girocollo, saltaleoni e copricapi conici sempre di bronzo recuperati dai volontari del gruppo archeologico. Insomma tutti oggetti che fanno rilevare la presenza intorno al VI secolo a.C. di un’area intensamente antropizzata in prossimità dell’attuale nucleo urbano. Non mancano forme ceramiche e un bacile di bronzo di produzione etrusca”.

Di cosa si parlerà nell’incontro di Paestum ?

“A Paestum, nell’ambito del convegno organizzato dai Gruppi Archeologici d’Italia, sarà data comunicazione non solo del recupero eseguito dal gruppo archeologico guidato dal direttore Rocco Toto, ma delle diverse fasi tecniche e amministrative che attraverso un non facile percorso burocratico e scientifico hanno portato questi cento reperti archeologici dal recupero dal terreno alle vetrine installate all’ingresso del nuovo municipio”.

Prospettive per il piccolo antiquarium allestito e come metterlo in rete con gli altri musei presenti in Irpinia?

“L’esposizione di Scampitella si posiziona sull’asse Bisaccia-Carife: un percorso di conoscenza per chi ha intenzione di riscoprire le origini degli Irpini attraverso la cultura materiale. Si potrebbe partire dal Museo Archeologico di Bisaccia con i numerosi reperti provenienti da uno degli insediamenti più antichi della nostra provincia (fine IX e VII sec. a.C.), passando per Scampitella attraverso la fase arcaica (VI sec. a.C.) e per arrivare al Museo Archeologico di Carife alla scoperta degli insediamenti dei Sanniti intercettati tra Castel Baronia e Carife (fine VI-inizi III sec. a.C.)…”.

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