Foto-Video/ Studenti ex Scoca, in piazza contro la muffa del Giorgi



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Scoca

Studenti e alunni dell’ex “Scoca” hanno manifestato davanti a Provincia e Prefettura, protestando contro il trasferimento nelle fatiscenti aule del “Giorgi”

Quest’oggi, ancora una volta, è stata la giornata degli alunni dell’ex “Scoca”. Dopo aver manifestato, nei mesi scorsi, per richiedere la legittimazione dei corsi di estetica, alunni e genitori hanno organizzato un corteo per protestare davanti alla Prefettura e alla Provincia contro la scelta dell’Amministrazione di trasferirli in alcune aule dell’ “Ipsia Giorigi”. Da alcune foto che vi abbiamo già mostrato (vedi QUI), le aule in cui, presumibilmente, dovrebbero essere ospitati gli allievi dell’ex Scoca, risultano fatiscenti, contornate di muffa e a detta di alcuni, persino abitate dai topi. In seguito alla manifestazione di stamane, quattro rappresentanti dei genitori e altrettanti studenti hanno incontrato nell’edificio della Provincia il dottor Giacinto. La richiesta principale si può riassumere non tanto nel rifiuto totale al trasferimento di sede, quanto ad un’aspettativa lecita relativa all’intervento dell’Asl, a garanzia dell’ospitalità delle strutture in cui gli allievi dovranno trascorrere le loro mattinate scolastiche. Qualora venga dimostrato che non esiste rischio per la salute dei ragazzi o nell’ipotesi in cui vengano assegnate aule in migliori condizioni, genitori e alunni accetteranno, loro malgrado, il trasferimento.

Quello che sta accadendo ad Avellino ha del paradossale. Le scuole coinvolte in questo domino sono ben quattro: il liceo artistico “De Luca“, la succursale del liceo scientifico “P. S. Mancini“, l’istituto economico “L. Amabile” e l’ex “Scoca“. Il sarcasmo del destino ha voluto, inoltre, che ieri fosse la “Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole”, ma la città di Avellino, a partire dal caso “Cocchia”, sta vivendo sulla propria pelle una realtà che è ben lontana dall’idealità inseguita nella giornata nazionale di ieri.

Nel frattempo, in attesa che alunni e genitori ricevano le sperate risposte, resta da decifrare un puzzle scolastico la cui soluzione definitiva si avrà soltanto quando saranno effettuati i dovuti interventi strutturali su tutti gli edifici scolastici che ne necessitano.

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