Scuola di legalità di “Libera”, terza lezione su memoria e impegno

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La “Scuola per Animatori di Legalità” di “Libera” entra nel vivo. Giovedì 10, presso la Camera di Commercio di Avellino, la terza lezione. Si tratta di una tappa fondamentale in vista del 21 marzo, data in cui si celebrerà la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”  

Memoria di Valori. Senso di Impegno“, questo il titolo della terza lezione della “Scuola per Animatori di Legalità“, progetto che l’associazione “Libera” porta avanti in collaborazione con la Camera di Commercio di Avellino.

Il terzo appuntamento, in programma giovedì 10 marzo, alle ore 15:30, presso la sede della Camera di Commercio di Avellino (Piazza Duomo, 5), sarà l’occasione per introdurre i temi al centro della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie“, che si celebrerà il 21 marzo.

Tra qualche giorno, infatti, nelle province delle diverse regioni italiane si svolgerà la celebrazione di questa importante giornata promossa da “Libera” a livello nazionale.

Avellino non mancherà all’appuntamento e, in tale ottica, la lezione di giovedì 10 servirà anche a preparare i giovani studenti alla marcia organizzata per la giornata che terminerà con la lettura dei nomi delle oltre 900 vittime innocenti.

legalitàLa terza lezione avrà, dunque, come argomento principale la memoria che, da sempre, ha rappresentato il motore delle varie attività realizzate da “Libera” sul territorio. Il doveroso ricordo delle vittime innocenti non può, tuttavia, restare fine a se stesso, ma deve trasformarsi in impegno quotidiano rivolto alle esigenze della comunità.

Bruno VallefuocoCoordinatore regionale della memoria e familiare di vittima innocente, relazionerà sul tema durante questo terzo appuntamento della “Scuola di legalità”.

Il titolo dell’incontro, “Memoria di Valori. Senso di Impegno“, ne sintetizza perfettamente gli obiettivi.

Memoria di valori” si riferisce, in primo luogo, al ricordo delle vittime innocenti tra cui magistrati, lavoratori onesti, giovani ragazzi e ragazze che hanno condotto la loro vita nel pieno della normalità. Secondo il pensiero comune, tutti loro “si sono trovati nel posto sbagliato, al momento sbagliato”, eppure non c’è stato nulla di sbagliato nel loro modo di vivere. Nel torto sono stati coloro che atrocemente hanno spazzato via queste vite.

Da tale constatazione scaturisce l’unica alternativa possibile: l’impegno. Solo la costruzione di alternative concrete di cambiamento può rappresentare il modo migliore per onorare degnamente tutti gli innocenti che hanno perso la vita per via della criminalità organizzata.

Portare avanti i valori che le vittime innocenti hanno incarnato, testimoniarli ai giovani, rappresenta l’unica via per non ucciderle una seconda volta.

È possibile trovare ulteriori informazioni sul progetto nonché i podcast delle lezioni al seguente link: www.liberaavellino.it/scuola-2016/