Serino, al Circolo E. Berlinguer si abbattono muri e si costruiscono ponti mediante la discussione sul prossimo Referendum

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Serino,  presso il Circolo E. Berlinguer, sabato si è discusso delle ragioni del Sì e del No, preparando la comunità al voto referendario del 4 dicembre

Sabato 26 novembre, alle ore 17:30, si è svolto, presso i locali del Circolo GD-PD “E. Berlinguer” di Serino, un incontro interamente incentrato sul tema della riforma costituzionale, in collaborazione con l’Associazione IDEA Irpinia e l’ANPI Serino. Un incontro sulle ragioni del  e del NO, un’occasione per dialogare e informare, facendo chiarezza agli elettori disorientati e bombardati dagli slogan. È fondamentale recarsi alle urne il 4 dicembre, perché votare  è un diritto e un dovere. La presentazione è stata affidata al Presidente provinciale ANPI di Serino, Giovanni Capobianco, che sottolinea come la stampa, a eccezione di qualche giornale, sia schierata per il No. La discussione è stata introdotta da Antonio De Feo, segretario Circolo Pd E. Berlinguer. Secondo il segretario, l’incontro è stato intitolato volutamente Le ragioni del Sì e del No, perché è evidente che esistono ragioni per il sì e ragioni per il no. Non ci sono non ragioni, ma esistono quelle che spingono legittimamente a votare Sì o No. Questo è alla base della democrazia. In queste settimane abbiamo, spesso, assistito ad argomentazioni forvianti, che prescindevano dalle ragioni. Più che ragioni, abbiamo ascoltato slogan. Moderatore della discussione, Marcello Rocco, assessore del comune di Serino, che dichiara:

Ho scelto di non partecipare alle Provinciali perché un Partito ha bisogno di spazi democratici e lì dove questi spazi vengono addirittura umiliati, viene meno il senso di Partito, nel quale io credo.

Le ragioni del No sono state presentate dal Dirigente regionale Pd Campania, Francesco Todisco e da Massimo Amodio, Presidente Vicario ANPI Napoli.

Io voto No. Mi sono sempre battuto- afferma MassimoSerino Amodio– fuori e dentro il Tribunale per la Costituzione, per cui io ho giurato fedeltà. La Costituzione è stata il faro che mi ha illuminato la strada. Mi batto per il No perché questa è una legge sciagurata. Veniamo da una battaglia referendaria lunghissima e ne siamo stremati. Siamo arrivati quasi alla fine e la gente ormai conosce i limiti di questa proposta. Non è vero che la Costituzione non è mai stata cambiata. E’ stata cambiata 43 volte. Questa valanga di norme da voler cambiare non può che portare una grande confusione.

Francesco Todisco, rappresentante delle ragioni del No, afferma che non è vero che la Costituzione è antica perché i suoi valori sono straordinariamente attuali. 47 articoli non possono essere modificati senza sconvolgere gli equilibri di un intero Paese. Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano, ha illustrato le Ragioni del Sì, insieme al Presidente nazionale Giovani Democratici Michele Masulli. Secondo Palmieri è importante abolire il Senato, superando il bicameralismo perfetto. Il Cnel andrebbe abolito perché non ha dato alcun tipo di risultato.  “Perché cambiare la Costituzione?”

Io sostengo il Sì. Cambiare la Costituzione per me è un modo di difenderla. La Costituzione, come tutte le leggi è fatta dagli uomini, e basata su determinati equilibri politici frutto del tempo. Quando il tempo passa, ci sono dei cambiamenti. E la Costituzione necessita di revisioni.  Il Sì rappresenta un’occasione.  (Michele Masulli)

Non sono mancati gli interventi da parte del pubblico. La nota conclusiva è stata affidata a Giovanni Capobianco. È stato uno spazio importante, denudato di slogan, aperto al dibattito pacato e alla riflessione intelligente. L’invito è Andate a votare”.