martedì - 29 Novembre 2022
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    Serino, la sagra della castagna IGP e la virulera gigante

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    L’autunno trascina con sé la Sagra della castagna IGP di Serino, nel weekend 9 e 10 novembre. Porterà il nome di Luca Mariconda 

    Si avvicina il tempo de la Sagra della Castagna IGP di Serino, sabato 9 e domenica 10 novembre (domenica anche a pranzo). Giunta alla quarantaquattresima edizione, la sagra della castagna di Rivottoli è in assoluto la più antica deIla nostra terra, e valorizza da anni il frutto prelibato. (Leggi anche https://avellino.zon.it/serino-si-avvicina-la-sagra-della-castagna-igp/?fbclid=IwAR0wX-kJ47JeeAyzajzJJs9Jr3ooo1j9xzSdlfow8f_HzWJmeridjJiSN-k)

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    Con l’autunno, il piccolo borgo di Rivottoli, come da tradizione, si prepara a celebrare il mito della castagna, addobbato e lavorato in mille modi.

    Realizzata da un artigiano di Serino, la novità di quest’anno, a partire dallo scorso anno, è la virulera gigante, che occupa l’intera piazza. L’attesa non è tanto per le caldarroste, quanto per i cerchi incandescenti della stufa di ghisa o per la vecchia padella bucata col chiodo, immancabile nelle case dei serinesi.

    Serino

    Quante storie raccontate, proprio lì, davanti al fuoco, con un calice di vino rosso, a cavalcioni sulle gambe di un nonno o di una nonna, qualcuno che ti sbucciava le castagne fatte sul fuoco, con la virulera.

     

    AnnaRosa D’Agostino, Presidentessa della Pro Loco di Serino, organizzatrice dell’antica sagra, in accordo con il Comune, ed in sintonia con le associazioni del territorio, ha voluto evidenziare un elemento importante:

    Quello che mi preme sottolineare, oltre tutte le cose tecniche di cui si è già precedentemente parlato, è la passione con cui tutti si stanno dedicando alla sagra, perché quest’anno sarà un’edizione speciale essendo in memoria di un amico eccezionale, Luca.

    Luca teneva particolarmente a questo evento, perché tra i primi organizzatori della sagra c’era suo nonno, Luca Mariconda, tra i maggiori promotori e stimatori della Sagra. 

    Luca ha sempre lavorato con una particolare attenzione e dedizione, la organizzava con una singolare passione, con una certa sensibilità. Quest’anno portiamo con noi un grande bagaglio emotivo, la voglia di lavorarci con maggiore cura ed attenzione perché senza di lui. Il suo impegno sarà il nostro, la sua dedizione sarà quella di noi tutti.

    Quest’anno la Sagra non sarà una sagra qualunque  ma una festa che porterà il suo nome e che seguirà le sue tracce. Ci affiancherà il suo ricordo, quello che noi inevitabilmente ci portiamo dietro e dentro”. 

     

     

     

     

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