Serino, una panchina rossa per dire No alla violenza sulle donne

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Domani, a Serino, verrà installata una panchina rossa per per dire No alla violenza sulle donne e per sensibilizzare le persone

 

Domani avrà luogo, a partire dalle ore 10:30, alla frazione Sala di Serino, l’iniziativa: “Una panchina rossa contro la violenza di genere e l’indifferenza.”

L’evento è frutto di un lungo percorso di sensibilizzazione sociale che nasce il 3 febbraio scorso con l’iniziativa “Le ferite del millennio: violenza sulle donne e cyberbullismo” voluto fortemente da “Be” Associazione Politico-Culturale “E. Berlinguer” di Serino e dall’Associazione nazionale “Filo Rosso – Tessitori di Futuro”, portato avanti tramite un lavoro sinergico sviluppato, fin dal primo istante, con l’Assessorato al Turismo, Politiche Giovanili, Politiche, Politiche Europee e PSR del Comune di Serino guidato da Marcello Rocco.

Tante le associazioni, i professionisti che svolgono assistenza, le personalità del mondo della cultura e del giornalismo che stanno aderendo a questo ciclo d’iniziative teso alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su un tema così importante come la violenza di genere, i minori ed i soggetti più deboli della società.

Le dichiarazioni di Marcello Rocco

Abbiamo individuato come zona nella quale istallare questo simbolo di eguaglianza proprio il cuore del paese, nei giardinetti antistanti la Casa Comunale. Un luogo fortemente simbolico non solo per la sua centralità e per la presenza della massima Istituzione cittadina ma anche e soprattutto perché luogo di aggregazione di tanti giovani, famiglie e bambini che giocano sulle giostrine rimesse a nuovo da questa Amministrazione comunale all’indomani del suo insediamento.” – Spiega l’Assessore Rocco, rifacendosi al documento con il quale l’Amministrazione Comunale di Serino ha recepito la richiesta di tante associazioni presenti sul territorio regionale di compiere questo gesto di avanzamento sociale, che continua: “Un messaggio di speranza rivolto a tutti, soprattutto ai più piccoli e alle nuove generazioni.

Per questo abbiamo pensato di dedicare tale emblema, tramite una targhetta da installare sulla panchina rossa, a Nilde Iotti prima donna della storia dell’Italia Repubblicana a ricoprire una delle prime tre cariche dello Stato, la Presidenza della Camera dei Deputati, dopo aver combattuto nella Resistenza il nazi-fascismo.

Un volto che rappresenta l’orgoglio e la dignità di un Paese, che ha saputo riscattarsi e al quale ancora oggi dobbiamo essere grati per aver contribuito, insieme a decine di migliaia di uomini e donne, a renderci degli esseri umani liberi di vivere, pensare ed amare. 

Una panchina rossa che rappresenti quindi le nostre radici e al tempo stesso uno sguardo rivolto ad un futuro di pace, fratellanza e solidarietà. Un luogo in cui ogni donna, uomo e bambino possa sentirsi amato.” 

Serino

Le dichiarazioni di Rita Nicastro 

” Ci rivediamo dopo quasi dieci mesi con l’amministrazione comunale di Serino, e con le Associazioni che hanno dato vita all’evento e dobbiamo dirci, ancora una volta, che in questi mesi ci sono stati nuovi tremendi femminicidi, tra i quali quello della piccola Desirée, violata, umiliata ed uccisa in un modo atroce. 

Ed allora dobbiamo dire, anche noi, che qualcosa é andato storto, che  “qualcosa non ha funzionato”, come nel titolo dello spettacolo teatrale Vernice fresca di Avellino. 

Qualcosa davvero non ha funzionato, se dopo anni di lotta e conquiste dobbiamo quasi ogni giorno oramai registrare omicidi, violenze sessuali e violazioni, su donne e bambine. O ragazzine. 

Bisogna accettare che questo é un problema sociale, bisogna ri – vedere tutto il modo di relazionarsi; affrontare il problema di come la tv e i social influiscono negativamente sulla formazione dei nostri giovani, e del loro nuovo modo di instaurare relazioni. 

Serve una rivoluzione culturale, che ci insegni che la violenza non é mai la soluzione, ma il problema stesso. 

Dedicare una panchina rossa a Nilde Iotti é un modo per far conoscere tante donne che, come lei, hanno avuto la forza ed il coraggio di lottare contro il feroce potere nazi fascista ed essere stimolati a sentirsi sempre responsabili di quello che accade nella propria realtà storica, impegnandosi a costruire un mondo più giusto e senza violenze né soprusi. 

La violenza pretende di essere la soluzione di un problema. In realtà è il problema.
(Friedrich Halker)