Simona Monti, una giovane vita spezzata dall’Isis



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Simona Monti

Simona Monti, 33enne esperta di lingue, lavorava in Bangladesh in attesa di realizzare il suo sogno di ritornare in Patria con il figlio, ancora in grembo, ma la sua vita è stata spezzata da un gruppo di cinici terroristi

L’obiettivo dei terroristi è annientare popoli occidentali, colpendo con attacchi sanguinosi luoghi affollati in qualsiasi momento. Il terrorismo uccide e sacrifica in nome di Allah vittime innocentiripercuotendo la rabbia e la frustrazione su chi sperava in una vita migliore. Simona Monti, 33 enne originaria di Magliano Sabina in provincia di Rieti, si era trasferita in Bangladesh la scorsa estate, lasciando a casa i suoi affetti e catapultandosi in una realtà totalmente nuova.

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Le vittime dell’attentato in Bangladesh

Emigrare all’estero, date le scarse prospettive offerte dal nostro Paese, è un’idea che balena nella mente di un numero crescente di giovani italiani, per i quali il lavoro è un miraggio. Simona, proprio per dare una possibilità concreta al suo futuro, ha perso la vita nell’attentato di Dacca insieme ad altri 8 connazionali. 

Simona, la sera del 1° luglio, era a cena con i colleghi e la datrice di lavoro in un ristorante a Dacca, quando i terroristi, armati fino ai denti, hanno fatto irruzione con pistole e mitragliette, seminando il panico. La donna era in dolce attesa e tra qualche giorno, sarebbe dovuta rientrare in Italia, per dare alla luce il suo primogenito. I terroristi sono criminali pericolosi e senza scrupoli che si nascondono dietro falsi proclami.

Il fratello di Simona è il giovane ed apprezzato parroco di Santa Lucia di SerinoLui stesso ha comunicato al sindaco di Serino, Avv. Fenisia Maricondala possibilità che tra le vittime ci fosse la sorella. L’uomo, appresa la notizia della morte di Simona, è partito insieme ai genitori alla volta del Bangladesh. 

Negli ultimi anni si è registrata una drammatica impennata del terrorismo con centinaia di attentati e spargimento di sangue. Se la religione è professione d’amore verso il prossimo, se Dio o qualunque altro profeta reincarna l’amore, che senso ha spargere sangue per rivendicare il nome di Allah?

 

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