Smog elevato ad Avellino, il Prefetto convoca i sindaci



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Il Prefetto di Avellino, accogliendo l’istanza del Commissario Straordinario del Comune di Avellino, stamattina ha indetto una riunione per affrontare la questione relativa all’inquinamento atmosferico dei comuni irpini. Non convocata la categoria dei commercianti

Il Prefetto Tirone, questa mattina alle ore 11.30, ha riunito intorno ad un unico tavolo i sindaci dei comuni irpini coinvolti dal problema smog a seguito del reiterato rifiuto da parte di quest’ultimi ad estendere l’ordinanza emessa per il Comune di Avellino. All’incontro non è stata invitata la rappresentanza della categoria dei commercianti, vittima dei continui blocchi alla circolazione.

Prefetto

Innumerevoli ordinanze antismog si sono susseguite in questi mesi nel Comune di Avellino ma la condizione atmosferica non è affatto migliorata. I commercianti del Capoluogo, ignorati dal Prefetto e dal Commissario del Comune di Avellino, hanno subito presentato le loro dimostranze e, dati alla mano, hanno evidenziato che la causa dell’inquinamento è dovuta agli impianti di riscaldamento che andrebbero monitorati negli uffici e nelle aziende presenti sul territorio. Inoltre la categoria dei commercianti ha sottolineato i diversi effetti della mancata circolazione, quali assenza di introiti, licenziamenti dei dipendenti, chiusura attività commerciali e riduzione della vendita auto diesel. Di qui l’unanime appello dei commercianti di non attuare un nuovo blocco traffico, dato che il commercio è l’anima di una città. 

 

 

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