Serata finale del “Solofra Film Festival”, tra passato e presente

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Ieri sera si è conclusa la X edizione del “Solofra Film Festival”. L’ultima serata ha visto protagonisti i cortometraggi vincitori della “Manovella d’oro” nelle scorse edizioni. Presente anche Paolo Langella, coregista di “Sombriere”, corto vincitore nel 2007

Si è conclusa ieri sera la X edizione del “Solofra Film Festival”. L’ultimo appuntamento ha avuto come cornice la “Sala Archi” del complesso monumentale di Santa Chiara a Solofra. Protagonisti della serata amarcord i cortometraggi vincitori della “Manovella d’oro” nelle passate edizioni.

L’evento ha avuto come ospite Paolo Langella, regista, insieme a Mario Campajola, di “Sombriere”, cortometraggio vincitore dell’edizione 2007, la prima del Festival a prevedere un bando.

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Paolo Langella

Langella ha parlato della propria esperienza in relazione alla rassegna e dell’evoluzione che il Festival ha vissuto negli anni. In particolare, si è soffermato sull’internazionalizzazione raggiunta dalla kermesse, elemento che la differenzia da molti altri eventi dedicati ai cortometraggi che conservano invece un’impronta locale.

L’autore diSombriere” ha, poi, aggiunto una riflessione sul legame tra lo spirito amarcord di questa X edizione e il senso del suo cortometraggio:

«Il nostro film sicuramente rientra in questa serata amarcord perché è anch’esso amarcord. L’idea è quella di proporre un mondo passato, che non esiste più, in cui delle persone cercano di esprimersi nonostante non abbiano i mezzi tecnici né le capacità per farlo, ma ne hanno la voglia perché sono un po’ alienati dalla vita. Il cortometraggio spesso per molti autori è il modo per esprimersi, per uscire dall’ombra“Sombriere” significa proprio questo. Prende ispirazione dai fratelli Lumière, i primi registi di successo della storia. “Lumière” significa luce in francese, “Sombriere” è il suo contrario. Un neologismo che deriva dalla parola “sombre” che rimanda all’ombra: i fratelli che restano nell’ombra».

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Federico Curci, direttore artistico della rassegna

Al termine dei tre appuntamenti con il Festival, un bilancio sicuramente positivo, dunque, per Federico Curci, direttore artistico della rassegna:

«Sono stati tre giorni dedicati al ricordo di quello che  è stato fatto in questi anni. Rivedere questi  cortometraggi, proiettati di nuovo, mi ha fatto ricordare i giorni in cui noi della commissione selezionavamo i corti, l’incontro con le giurie, lo scambio con le persone che venivano a seguire la manifestazione. La ciliegina sulla torta, poi, è stata la voglia del regista Maurizio Venturiero di realizzare un documentario sui dieci anni del “Solofra Film Festival”».