Solofra, smaltimento illecito di rifiuti: arriva l’archiviazione del caso



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Solofra

Solofra, arriva l’archiviazione del caso

Aggiornamento 23/11/2017

In merito all’articolo in questione riceviamo e pubblichiamo richiesta rettifica pubblicazione all’esito dell’avvenuta archiviazione della notizia di reato.

Oggetto: richiesta rettifica pubblicazione all’esito dell’avvenuta  archiviazione della notizia di reato.

In nome e per conto del signor Donato Vietri nato a Solofra il 09.02.1965, ed ivi residente in via S. Andrea Apostolo che, per ratifica ed adesione pure si sottoscrive, rappresento  quanto segue.

Nel mese di aprile del 2017 avete pubblicato sul Vs. sito di informazione online la notizia che il tltolare 50nne di una ditta edile, nel mentre stava effettuando dei lavori nell’alveo di un torrente di Solofra (AV), aveva utilizzato dei rifiuti per la ricomposizione morfologica dell’alveo, e conseguentemente, previa sequestro dell’area era stato deferito all’autorità giudiziaria per illecito smaltimento dei rlfiuti, da parte del locale comando stazione CC.

II titolare della ditta in questione era il signor Vietri Donato, rappresentante legale della ditta Edil Vi.Ma. Srl, a cui erano stati affidati i lavori di somma urgenza per il ripristino tratto di fogna civile-piovana alla località Ponte San Rocco in quel di Solofra.

Appare opportuno evidenziare che, pur non indicando il nominativo del responsabile nell’articolo pubblicato, in ogni caso, i riferimenti riportati e le circostanze indicate, ben contenevano elementi per poter risalire al into assistito, tenuto anche conto del limitato contesto  territoriale  di diffusione.

Orbene, all’esito di apposita memoria difensiva depositata, nella mia qualita di suo difensore di fiducia, presso la Procura Repubblica di Avellino, quest’utima ha richiesta al GIP presso il tribunale di Avellino, l’archiviazione del procedimento, riconoscendo la totale estraneità del into assistito ai fatti contestati; la richiesta di archiviazione è stata, poi, accolta con provvedimento del 31.10.2017.

Conseguentemente si richiede, a prosecuzione della notizia da Voi pubblicata nel mese di aprile 2017, di voler procedere alla pubblicazione dell’avvenuta circostanza dell’archiviazione del procedimento entro e non oltre 10 (dieci) dalla ricezione della presente atteso che, come stabilito “l’accertata liceità della pubblicazione della notizia di cui si chiede la rettifica- trattandosi di notizia rispondente alle conoscenze acquisite fino a quel momento e ricorrendo gli estremi del diritto di cronaca- non fa venir meno l’obbligo di pubblicare la rettifica dell’interessato qualora la relativa domanda sia diretta a far valere l’avvenuto accertamento dei fatti in termini diversi da quelli in precedenza pubblicati, dovendo la verità reale prevalere su quella putativa” (cfr. Cass. 23835/2010).

E’ opportuno altresì evidenziare che l’attuazione del diritto di rettifica non è rimesso alla discrezionale valutazione del direttore del mezzo di informazione, ma deve valere cosi in tutti i casi in cui ricorrono i presupposti, come nella fattispecie.

Si fa riserva, in difetto, di ogni più ampia ragione di tutela, ivi compresa la ricorrenza della diffamazione, fin dall’iniziale pubblicazione.

Per pronta evidenza si allega provvedimento di archiviazione disposto dal GIP presso iI Tribunale di Avellino.

Limitatamente  alla finalità  della pubblicazione  della notizia di rettifica,  per quanto occorra, si autorizza l’uso dei relativi dati personali.

L’articolo pubblicato

Anziché portare i rifiuti in discarica li aveva trasportati e sversati per poi utilizzarli per i lavori di ricomposizione morfologica dell’alveo di un torrente, ma è stato scoperto e denunciato dai Carabinieri della Stazione di Solofra.

Prosegue l’azione dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino quotidianamente impegnati nella capillare attività di controllo del territorio tesa a garantire sicurezza e rispetto della legalità. Questa volta, a finire sotto l’attenta lente degli uomini dell’Arma, è stato un episodio di illecito ambientale posto in essere da un uomo, 50enne titolare dell’impresa edile, che aveva deciso di utilizzare alcuni metri cubi di materiale di risulta (tra cui mattonelle, travetti, cemento e detriti provenienti da lavori di scarificazione di manto stradale e terreno da riporto), trasportati anziché in discarica presso l’argine del torrente.

L’area oggetto dell’indebita condotta, avente una superficie di circa 100 mq, è stata posta sotto sequestro e messa in sicurezza mentre per l’uomo, inchiodato alle proprie responsabilità dalle evidenze del reato, è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino in quanto ritenuto responsabile di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

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