Stato di abbandono per le strade di Avellino

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Avellino

Il gruppo Facebook “Non sei irpino se…” segnala forti disagi e uno stato di abbandono in Via Carducci e Via Carlo del Balzo, nel pieno centro di Avellino

Cantieri di lavori in corso a cielo aperto, spazzatura disseminata lungo le strade più frequentate, allagamenti e fango ad ogni rovescio temporalesco: Avellino e le sue strade vivono ormai da tempo in un perenne e continuo stato di abbandono e degrado, dovuto non solo agli improvvisi cambiamenti climatici, ma soprattutto alla noncuranza delle Istituzioni pubbliche ed alla incuria della cittadinanza.

stato di abbandono
Via Carlo del Balzo (nei pressi di piazza Kennedy)

Sempre più numerose le segnalazioni di cittadini esausti ed esasperati per la tragica e disarmante condizione in cui versano le strade comunali, ridotte a vere e proprie discariche autorizzate dal menefreghismo degli avellinesi e da un certo lassismo da parte dell’Amministrazione pubblica.

Le ultime segnalazioni, in ordine di tempo, provengono dal gruppo Facebook “Non sei irpino se…”, che già da parecchio tempo si occupa di denunciare alla popolazione avellinese i disagi che si registrano nella città, contribuendo in questo modo ad informare le Autorità competenti, affinchè risolvano gli eventuali problemi del Comune.

Le strade incriminate, che riversano in condizioni pietose, sono Via Carducci e Via Carlo del Balzo, zone molto frequentate dai cittadini avellinesi, e deturpate dalla negligenza collettiva:

Una zona di transito importante per gli avellinesi e per chi fa scalo dalle province non può essere un totale abbandono. Cantieri perenni, allagamenti ad ogni perturbazione, prostitute e barboni e, tra tutto ciò, cumuli di spazzatura che fanno sì che il traffico pedonale e automobilistico sia lento e disagevole. Non si può continuare a stare in attesa infinita di interventi inesistenti. Servono i fatti: Solerti e duraturi!

degrado ad Avellino
Via Carducci

L’Amministrazione comunale intervenga tempestivamente, per rimuovere ed eliminare il forte degrado ed il senso di abbandono che regnano sovrane.

Foto di Gaetanina Nazzaro