A cinque anni dalla tragedia di Acqualonga, il ricordo per le vittime e per i loro cari. Una cerimonia in loro suffragio e la speranza di avere giustizia

Sono trascorsi cinque anni dalla tragedia del Viadotto Acqualonga, il disastro avvenuto lungo la A16 Napoli-Canosa, costato la vita a quaranta dei cinquanta passeggeri in viaggio a bordo di un bus.

Una tragedia che l’Irpinia non dimentica, ma che ricorderà sempre. Nel giorno della memoria, il pensiero va’ alle vittime e ai loro familiari. Con un gesto semplice, ed una  corona di fiori in loro ricordo.

Il cavalcavia della morte presto diventerà  il giardino della memoria, che accoglierà un’opera scultorea realizzata da un architetto siciliano.

Le comunità di Monteforte e Pozzuoli si sono strette per ricordare, nella sala consiliare del comune irpino, le vittime, i loro cari e le persone che fortunatamente sono sopravvissute alla strage, come Annalisa Caiazzo che ricorda sempre con commozione una tragedia che ha certamente segnato la sua vita.Acqualonga

Una cerimonia molto toccante, i nomi delle vittime si sono susseguiti l’uno dopo l’altro; toccante e molto forte la sfilata di bambini e candele, per ricordare u momento che mai nessuno potrà cancellare dalla memori Di chi c’era ma anche di chi non c’era.

Commoventi le parole del primo cittadino di Pozzuoli e dei familiari delle vittime, che hanno pubblicamente ringraziato i soccorritori per il loro intervento ed il loro instancabile lavoro.

Dopo la messa di suffragio presso la cappella San Nicola di Bari la deposizione dei fiori sul luogo della tragedia. Lacrime, dolore, disperazione ma anche  rabbia per un processo che continua da cinque anni, senza mai avere una giustizia.  Tra qualche mese verrà finalmente  pronunciata la sentenza di primo grado.

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