martedì - 26 Ottobre 2021
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    Sud è donna: storie di impegno al femminile

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    Si è svolto oggi l’incontro “Sud è donna”, promosso dal PD Irpino e da Generazione Futura Irpinia 3.0. Ospiti Nadia Verdile e Anna Rita Leonardi

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    «Eventi come questo servono anche a dimostrare che c’è la possibilità di essere diversi», così afferma nel suo intervento Roberta Santaniello, Presidente del Partito Democratico di Avellino, che ha presenziato l’iniziativa “Sud è donna – Storie d’impegno”, organizzata dal PD Irpino insieme all’Associazione Generazione Futura Irpinia 3.0 presso il Circolo della stampa di Avellino. L’incontro è stato l’occasione per riflettere sull’impegno e sul ruolo delle donne in politica e non solo, attraverso le testimonianze di Nadia Verdile, giornalista del Mattino, e Anna Rita Leonardi, Dirigente del PD calabrese.

    Ad aprire il dibattito, moderato dal direttore di Orticalab Marco Staglianò, è stato Luciano Crolla, Responsabile della Comunicazione del PD campano, che ha riflettuto sulla questione delle quote rosa in politica: «Le quote rosa hanno avuto una loro importanza storica, tuttavia oggi non credo siano più sufficienti. La qualità della classe dirigente è una questione che attiene ai partiti e che bisogna porsi. In questo senso, sono proprio le donne spesso a fuggire da ogni tipo di retorica con il loro pragmatismo».

    La presenza delle donne in politica sembra, tuttavia, essere ancora accompagnata da pregiudizi difficili da abbattere come testimonia la Leonardi, giovane candidata sindaco di Platì, comune in provincia di Reggio Calabria sciolto tre volte per infiltrazioni mafiose. «Penso che se la sfida che io ho intrapreso l’avesse intrapresa un uomo, non avremmo avuto nemmeno la metà delle critiche che ho avuto io. Gli abitanti di Platì sono stati entusiasti della mia candidatura, il pregiudizio è invece arrivato proprio da una parte del PD calabrese». La sua candidatura è stata, infatti, definita «bella» e «di facciata» e le critiche che le sono state rivolte non erano riferite al suo operato o alle sue idee, ma al suo essere donna.

    Sud è donna
    Nadia Verdile e Anna Rita Leonardi

    Alla testimonianza della Leonardi è seguita quella di Nadia Verdile. La giornalista ha ripercorso brevemente i fatti che hanno portato lei e l’ex ministro Massimo Bray a ricevere minacce di morte per essersi occupati della questione del degrado e dell’abbandono della Reggia di Carditello, storico edificio situato tra Casal di Principe e Marcianise. La Verdile, che continua la battaglia iniziata sulle pagine del Mattino nonostante i messaggi minatori e il silenzio dello Stato, ha lanciato un sentito appello: «Io mi occupo di cultura e ho ricevuto minacce di morte perché sto difendendo qualcosa che è di tutti. La solidarietà significa presidio. Non lasciateci soli. Non lasciate soli quelli che hanno il compito di raccontare».

    Ciò che è emerso dal confronto è, ancora una volta, la forza rivoluzionaria che la cultura dimostra di avere nei contesti più difficili nonché l’importanza che a farsi portatori e maestri di questa cultura tra i giovani siano, come ha affermato la Santaniello, i «testimoni della realtà».

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