Suicidio Moscati, infermiere si uccide iniettandosi potassio

0
Moscati

Carmine Marino, infermiere di 49 anni, si è ucciso nel bagno del Moscati iniettandosi una dose di potassio. Scioccati e interdetti i colleghi della clinica

È dramma alla clinica ospedaliera “Giuseppe Moscati” di Avellino.

Carmine Marino – in servizio come infermiere del reparto di nefrologia presso la struttura irpina – ha deciso di abbandonare colleghi e familiari iniettandosi una dose letale di potassio. I colleghi, che conoscendo l’uomo non l’avrebbero mai immaginato capace di un gesto simile, lo hanno ritrovato nel bagno dell’ospedale, nei pressi dell’accettazione, quando già si era iniettato una massiccia dose dell’elemento chimico.

I soccorsi, pur essendo stati tempestivi, sono risultati inutili. Il tentativo di rianimare l’uomo è stato compiuto a vuoto: per l’operatore sanitario non c’è stato niente da fare.

Suicidio Moscati, infermiere si uccide iniettando potassio
Suicidio Moscati, infermiere si uccide iniettando potassio

L’uomo, originario di Altavilla Irpina, era sposato con una donna, anch’essa infermiera nella stessa struttura dove è avvenuto il mortale gesto. I due non avevano figli.

L’uomo, compiendo questo gesto ha lasciato un vuoto nel cuore della famiglia, dei  colleghi e degli amici. E’ un giorno di lutto per tutti coloro che gli volevano bene.

Il numero dei suicidi in Irpinia sta aumentando in maniera notevole e oggi la comunità piange l’ennesima vittima. Solo qualche mese fa un finanziere di 52 anni, Carmine Savino, si era tolto la vita nel Pronto Soccorso del Moscati con la pistola d’ordinanza.

Oggi un caso analogo è accaduto sempre in provincia di Avellino, a Montella, dove una madre 45enne si è uccisa impiccandosi e lasciando a casa una figlia sedicenne.