Teatro Gesualdo, Cipriano dà lezioni al Consiglio



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Report Teatro Gesualdo

Quasi un’ora di monologo appassionato e convinto del Presidente del Teatro, degno del miglior Toni Servillo, non può che permettere a lui ed all’intero Consiglio di Amministrazione di essere confermati alla guida dell’Istituzione

Il Teatro Gesualdo va in comune e Cipriano docet. Era l’aula Del Consiglio comunale, ma l’impressione era più quella di trovarsi in un’aula accademica, con tanto di slide. L’argomento era conosciuto da tutti gli addetti ai lavori, ma anche questa volta si sono mostrati abbastanza impreparati, dovendo chinare il capo e potendo soltanto constatare la trasparenza e la chiarezza delle informazioni, dettagliatamente presentate, contenute nelle relazioni ufficiali che l’Istituzione ha prodotto in questi mesi a favore del sindaco e del segretario generale; inoltre, sottolinea il Presidente, l’Amministrazione comunale le ha acquisite puntualmente senza mai opporre gravi rilievi o sostanziali obiezioni di sorta.

Inizialmente è l’Assessore alle Partecipate, Arturo Iannaccone, a introdurre la discussione, affermando come l’Istituzione Teatro Gesualdo sia un vanto per la città di Avellino e che, per questo, l’Amministrazione comunale ha compiuto una scelta strategica: preferire un dimagrimento dei fondi per vari Assessorati, pur di non intaccare quelli destinati al Teatro, nonostante la difficile situazione del bilancio comunale.

Successivamente è il Presidente del Teatro Gesualdo, Luca Cipriano, a salire in cattedra (per restare in tema). Dopo i doverosi ringraziamenti a tutti gli ospitanti ed in particolare ai suoi collaboratori: i maestri Salvatore Gebbia e Carmine Santaniello,il direttore Dario Bavaro ed il funzionario Riccardo Cannavale, il manager ed il personale dell’ACS, il Teatro Pubblico Campano e tutti coloro che hanno sostenuto pubblicamente il teatro in questi mesi; Cipriano inizia ad esporre una relazione sullo stato di salute dell’Istituzione Teatro comunale “Carlo Gesualdo”, in merito soprattutto agli ultimi cinque anni, che sono stati sotto la sua gestione, come richiesto dal nuovo segretario generale Riccardo Feola.

Qui di seguito riportiamo l’intero report mostrato, con tutti i relativi dati:

Report Teatro Gesualdo REPORT TEATRO – CONSIGLIO COMUNALE 21 MARZO (ULTIMA)-1 (1)

Il Presidente evidenzia anche che in riferimento al personale amministrativo in servizio presso l’Istituzione Teatro gioverà ricordare che (da anni) trattasi di sole tre unità (n.01 funzionario categoria D full time, n.01 funzionario categoria D part time 50% a tempo determinato, n.01 dipendente categoria C full time) del tutto insufficienti all’espletamento, anche parziale, delle attività in essere collegate ai programmi artistici, didattici e culturali attivati da questo Cda. Reiterate richieste di trasferimento di ulteriore personale sono state nel tempo inoltrate al Comune di Avellino, senza ottenere mai alcuna risposta. E’ quindi del tutto evidente che un Teatro come il “Gesualdo” – il 14esimo teatro in Italia per grandezza – per importanza della programmazione proposta al pubblico e per le necessarie procedure gestionali connesse deve far ricorso all’affidamento dei relativi servizi. Trattasi sempre di contratti di servizio, il più delle volte caratterizzati da specifiche e non facilmente reperibili professionalità dello spettacolo, e mai di generiche e costose “consulenze” come pure spesso strumentalmente viene enunciato in sedi politiche/amministrative. Cipriano aggiunge, poi, come il ruolo di supporto, vigilanza e controllo del Comune di Avellino e, nello specifico, del Settore Cultura è stato quantomeno “discontinuo” e “disomogeneo”, se non “incostante” e “contradditorio” in più occasioni. Per questo, in mancanza di risposta dal Comune, l’Istituzione ha responsabilmente dovuto reperire fondi straordinari nei propri Bilanci dal 2012 ad oggi onde evitare di bloccare l’attività artistica. Tali importi ammontano ad oggi ad euro 42.128,40 iva inclusa e sono destinati ulteriormente a crescere considerati i trasbordi necessari e indispensabili a terminare la programmazione teatrale in corso (orientativamente altri 10.000 euro fino a giungo 2016)e, pertanto, si richiede di provvedere con la massima sollecitudine al rimborso a favore dell’Istituzione di tali importi. Continua dicendo che urge immediatamente conoscere le determinazioni del Comune di Avellino in merito agli stanziamenti regolarmente approvati ed autorizzati dal Bilancio Previsionale 2015 e non ancora erogati sul capitolo 759.1 del Settore Cultura per circa 70000 euro. Il ritardo nell’erogazione di tali fondi, unitamente al grave ritardo accumulato dalla Regione Campania dall’anno 2012 al 2015 nel trasferire contributi assegnati e accertati per euro 450.612.24 – ai quali si deve aggiungere il contributo regionale 2015 ancora da accertare per circa 250mila euro, per un totale di crediti pari ad oltre 700mila euromette a serio rischio la situazione di cassa del Teatro Gesualdo, segnalando che l’Istituzione Teatro Gesualdo ha sempre regolarmente rispettato il principio di pareggio di bilancio come da Regolamento e Statuto comunale.

La conclusione, in seguito a tale analisi, è che “…si ritiene di poter valutare positivamente l’attività amministrativa, contabile e di bilancio comprovata dai documenti ispezionati. In particolare si evidenzia l’assenza di gestioni extracontabili e quindi si riconosce che il bilancio dell’Istituzione è conforme ai principi dell’integrità e veridicità in quanto tutte le voci contabili esposte risultano fedeli alle movimentazioni contabili ispezionate”.

Dopo le parole del Presidente del Gesualdo, si apre un dibattito nel corso del quale Dino Preziosi abbandona l’aula non ottenendo spiegazione dalla dirigente Carmela Cortese, la stessa che ha bloccato l’erogazione dei fondi per presunte illegittimità riscontrate nell’attività di gestione del Gesualdo, ma che, interrogata, cade in un silenzio imbarazzante. Il resto del Consiglio mostra l’appoggio all’attuale CdA dell’Istituzione, sia da parte della maggioranza che dell’opposizione, il cui lavoro svolto è sostenuto dal capogruppo Pd Giuseppe Giacobbe, Silvia Amodeo, Ida Grella, Salvatore Cucciniello, Francesca Medugno, Massimiliano Miro, Nicola Poppa, e anche Giancarlo Giordano, Nadia Arace ed Alberto Bilotta. Nel corso degli interventi sollevano ancora dei dubbi, chiedendo ulteriori chiarimenti, Laura Nargi, Adriana Percopo e Barbara Matetich.

In definitiva risulta che i documenti prodotti non lasciano spazio ad equivoci di sorta e sembra essere stata messa la parola fine al caos amministrativo di questi ultimi mesi, le cui motivazioni, però, restano ancora oscure.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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