TerraMirabilis: bell’incontro ad Avellino



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Civico 12 Av

Al “Civico 12” di Avellino si presenta il progetto TerraMirabilis organizzato da “Capodanno Verde”

TerraMirabilis è un progetto che sarà realizzato a Mercogliano il prossimo 19, 20 e 21 giugno. Si tratta di una tre-giorni di degustazione delle eccellenze eno-gastronomiche irpine rivisitate dai più importanti chef della Campania. Capofila del progetto è l’Ass. “Capodanno Verde” di Gigi Pagano.

Terra MirabilisVi sarà anche l’allestimento del Filone di pane più lungo del mondo, farcito di bontà provenienti dalla nostra terra. Così lungo (ben 3,5 km) da poter entrare di diritto nel Guinness dei primati.

È la valorizzazione e riscoperta del territorio. E’ amore per i nostri sapori e le nostre sensazioni. Il desiderio di rimettere al centro della discussione le risorse locali, l’acqua soprattutto, il patrimonio materiale ed immateriale, la riscoperta del legame dell’uomo con le proprie radici più vere e profonde.

TerraMirabilisQuesta sera al “Civico 12” di Avellino, in un intreccio di tanti irpini attivi e di tante speranze vaganti, con le note e la voce di Marcello Apicella, la degustazione di piatti tipici, si è sentito questo senso di comunità e di speranza che va ricostruito giorno dopo giorno. Con pazienza e convinzione, perché nulla di ogni momento davvero condiviso va perso e nulla è più nostro della nostra terra.

TerraMirabilis sono anche azioni concrete di promozione/solidarietà finalizzate alla creazione di un fondo per il micro-credito, destinato alla nascita di start-up a vocazione agricola, per la salvaguardia delle sue diversità e per uno sviluppo sostenibile.

TerraMirabilisSviluppo sostenibile a cui la Cooperativa Sociale “Il Germoglio“, presente ieri stasera, sta lavorando da anni al carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, con il risultato di essere fra le pochissime realtà italiane ad essere riuscita non solo a far lavorare i detenuti attraverso un vigneto interno al carcere (con un contratto regolare), ma anche a mettere in commercio il frutto di quel lavoro. Il vino prodotto lo abbiamo assaggiato ieri sera: davvero buono.

Si dice sempre “fare rete”, ma è innanzitutto fondamentale che queste realtà si conoscano. E subito dopo è necessario che si facciano forza l’una con l’altra.

Autore: Francesco Celli (21/05/15)

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