Terremoto del 1980, convegno a Teora con Giuseppe e Ciriaco De Mita, Aldo Bonomi ed Enrico Borghi



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Teora
Giuseppe De Mita ed Enrico Borghi

Appuntamento domani a Teora. Prima del convegno, nella chiesa madre San Nicola di Mira si celebrerà una messa in ricordo delle vittime del terremoto del 1980. Durante la manifestazione, il deputato Enrico Borghi presenterà il suo ultimo libro

È in programma per domani, giovedì 23 novembre, alle ore 18.00, presso la Pinacoteca comunale di Teora, in via Nazionale Appia, l’iniziativa dal titolo «Aree interne: dalla ricostruzione alla rinascita». Promossa dal deputato Giuseppe De Mita, l’idea è quella di fornire un’occasione per commemorare il terremoto del 1980.

Dopo i saluti iniziali del sindaco di Teora, Stefano Farina, interverranno il sociologo Aldo Bonomi, lo stesso Giuseppe De Mita ed il deputato Enrico Borghi (consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attuazione della Strategia Nazionale Aree Interne), il quale presenterà, durante l’incontro, il libro «Piccole Italie. Le aree interne e la questione territoriale» (Donzelli Editore, 2017 – pp. 182). L’appuntamento sarà coordinato dal giornalista Generoso Picone, responsabile della redazione di Avellino de «Il Mattino», mentre le conclusioni dell’incontro saranno affidate a Ciriaco De Mita.

A trentasette anni dal tragico evento sismico, inoltre, ci sarà la messa vespertina alle ore 17.00, presso la chiesa madre San Nicola di Mira, in suffragio delle vittime del terremoto del 1980. Di seguito si procederà con la deposizione di una corona di fiori presso il monumento alle vittime del sisma, in via Monte.

«L’iniziativa di giovedì a Teora vuole essere l’occasione di confronto per fare il punto su un’intuizione che, con il passare del tempo, è diventata realtà. Il “Progetto Pilota”, con la successiva individuazione dell’Alta Irpinia quale area sperimentale per la Campania, ha preso avvio da un’iniziativa tenuta ad Avellino nel febbraio del 2014 con l’allora ministro per la Coesione Territoriale, Carlo Trigilia, devo dire nello scetticismo generale» ha spiegato il deputato avellinese Giuseppe De Mita, che ha poi aggiunto: «Oggi quell’intuizione è diventata cosa concreta, un programma che inizierà a produrre effetti tangibili soprattutto sul versante dell’organizzazione dei servizi. Il contributo che offriamo al pubblico dibattito è relativo al passaggio dalla fase di ricostruzione di un’area interna alla coltivazione di una terra intesa come luogo vivo di esperienze vitali, due momenti di un processo che ci dicono molto su quella che è l’evoluzione di una comunità».

Dal libro «Piccole Italie. Le aree interne e la questione territoriale»

«Se si guarda alle dinamiche territoriali che hanno interessato il nostro Paese negli ultimi cinquant’anni, non si possono non considerare le profonde mutazioni di scenario che si sono succedute. Agli anni sessanta, caratterizzati dalla programmazione statale e dalla pianificazione territoriale, sono seguite le stagioni del regionalismo e del federalismo, fino ai più recenti tentativi di riassetto istituzionale, culminati nella mancata revisione costituzionale. In questo percorso poco si è insistito sul ruolo dei territori, e soprattutto delle comunità, che nel dibattito pubblico sono state relegate in una posizione marginale.

Questo libro è una riflessione su cosa sia la politica territoriale, dopo la fine dell’interventismo statale e la crisi del regionalismo, e su cosa possano rappresentare i territori nella sfida della modernizzazione italiana. Le statistiche e gli indicatori parlano dell’emergere in Italia di una vera e propria “questione territoriale”, con una marcata polarizzazione tra territori nei quali si concentrano opportunità, risorse, servizi e investimenti e aree in cui si acuiscono l’invecchiamento, la povertà e la desertificazione».

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