Terremoto in Albania avvertito anche in Irpinia



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Irpinia ballerina non si smentisce mai e trema nel cuore della notte a causa del sisma avvenuto in Albania, sulla costa settentrionale

 

Nella nottata appena trascorsa la Terra torna a far muovere i sismografi anche in Irpinia a causa del sisma verificatosi in Albania alle 2.54 (ora locale), sulla costa settentrionale, nelle vicinanze della città di Durazzo. La scossa si è prolungata per svariati secondi, manifestando tutta la sua forza di magnitudo 6.5 con ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro tra Shijak e Durazzo come testimoniano i dati tecnici forniti dall’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia italiano e dell’Usgs (Servizio Geologico Statunitense).

Questo, però non è stato l’unico scossone in quanto si è appurato un ulteriore movimento di magnitudo 5.4 alle prime luci dell’alba, ovvero alle 7:08 (ora locale), con epicentro a quasi 22 km da Mamurras e ad una profondità di 10 km.


Il rendiconto di questa strage ci racconta, per adesso, di almeno 7 morti, 300 feriti e numerosi dispersi perché i numeri sono destinati a salire con il passare delle ore.

La spaventosa entità del movimento tellurico registrato in un’altra nazione ha generato panico in diversi centri della Campania alle 3.54. La minaccia che si muove nascosta seminando paura si è palesemente sentita nei comuni di Avellino, Salerno, Sorrento, Napoli e Benevento.

Vibrazioni e oscillazioni improvvise sono state distintamente percepite da chi si è svegliato con gli occhi sbarrati e d’istinto è sceso giù dal letto. Così, con i piedi per terra, si è presa consapevolezza che non si stava trattando di un brutto incubo, ma che stava riaccadendo. Il moto ondulatorio ha fatto sì che i lampadari ondeggiassero, le specchiere delle cassettiere protrarsi in avanti e subito dopo indietro, le spalliere dei letti in ferro oscillare e piccoli rumorini relativi allo spostamento o alla caduta di oggetti che hanno confermato maggiormente l’evento.

Certo, l’Irpinia non manca quasi mai all’appello dei terremoti, anzi, è di consuetudine captare un fenomeno del genere qui.


Dalla Puglia alla Basilicata e fino all’Abruzzo è stato avvertito il terremoto, inoltre, lo sciame sismico degli scorsi giorni minacciava incombente le sue intenzioni.
Siamo vicini agli albanesi che stanno vivendo questo terribile disastro.

La Farnesina ha comunicato di aver attivato l’Unità di Crisi che sta monitorando le condizioni. Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio dichiara che non ci sono italiani coinvolti.

Il fantasma del 23 novembre 1980 ci attanaglia ancora, sembra non ci voglia abbandonare e continua a ricordarci che Madre Natura è la sola a poter decidere, per cui iniziamo seriamente a rispettarla.

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