Tesser ai saluti: “Sono stato contento di lavorare per l’Avellino Calcio”



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Ultimo avversario dell’anno per i lupi che affronteranno un Cesena in modalità play-off, ultima occasione per ben figurare e forse ultima panchina di Tesser

Un Cesena già proiettato alla rincorsa della Serie A, affronterà i lupi, reduci dalla pesante sconfitta di Chiavari. La partita di oggi, probabilmente, sarà l’ultima sulla panchina biancoverde per Attilio Tesser, vero artefice della salvezza dell’Avellino.

Prima dell’ingresso in sala stampa di Tesser, il colonnello Luigi Lallo, responsabile dei rapporti con le istituzioni dell’U.S. Avellino, ha ringraziato la Società Sportiva avellinese per l’attività fuori dal campo, le forze dell’ordine della Digos, gli steward, la Prefettura e chiunque abbia collaborato a rendere serena la stagione dei lupi.

Ultima partita di una stagione altalenante che si è conclusa con la salvezza, qual è il bilancio?

Sono stato contento di lavorare per l’Avellino Calcio. La ritengo positiva nel complesso, Mi è stata chiesta una salvezza tranquilla. Sono stato mandato via a dieci partite dalla fine, quando eravamo in linea con quello richiesto. C’è stato il cambio di panchina e il mio ritorno. I numeri erano cambiati, in un trend mai così negativo. Il presidente mi ha chiesto salviamoci e in tre partite è stata raggiunta la salvezza. Il risultato è stato raggiunto. Alcuni ragazzi sono stati valorizzati. Questi sono i numeri. Possiamo discutere se si poteva fare di più o di meglio, qualcuno ci ha provato, ma non ci è riuscito.

Il Cesena avrà migliori motivazioni ma non si deve ripetere la trasferta di Chiavari, cosa si può fare?

Non mi aspettavo la partita di Chiavari. Da un mese ci alleniamo con 12, 13 giocatori e 5, 7 ragazzi della Primavera. Per domani ancora di più. Avremo molte assenze, come il secondo portiere che non ce la farà. Bianco e D’Attilio debutteranno dal primo minuto. Mi aspetto la voglia di fare una prestazione dignitosa. Non mi sbilancio di più, perché ci sono tanti problemi.

Questa volta, cogliendo lo spunto di un tifoso, noi di Avellino.zon abbiamo chiesto al mister di immaginare una sorta di Sliding Doors.

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Difficile da dire, c’è sempre qualcosa, magari anche più di una. Prima di tutto come gruppo, come convinzione. Io l’ho sempre chiamata personalità e secondo me è mancata un po’. L’impegno di questi ragazzi, mediamente, è stato buono, si può recriminare su alcune situazioni, quello ci può sempre stare.

Si sente deluso dai veterani?

No, per far bene serve unità di intenti. Poter dare o fare qualcosa in più è una speranza. Ho tirato tutto, ma nel tutto c’è sempre un piccolo margine. Non sono deluso da parte di nessuno.

Chi scenderà in campo?

La formazione la dò tanto…(sono effettivamente poche le alternative, ndr) tesser

Bianco, Pisano Visconti Jidayi, Biraschi; Arini, D’attilio, Sbaffo; Insigne, Mokulu e Joao Silva.

Personalmente pensa di aver commesso qualche errore?

Sicuramente si fanno degli errori, quando sono stato a casa un mese ho avuto il tempo di pensare, ma niente di clamoroso.

Con Tavano in forma, sarebbe cambiato qualcosa? Dopo una campagna acquisti così si aspettava qualcosa in più?

Chi subentra dopo un ciclo importante deve sempre rischiare qualcosina. La campagna acquisti si fa nel complesso, non per un nome o due. Ciccio non so se poteva dare qualcosa in più, ma tutti hanno cercato di dare il meglio.

 

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