Ti presento Francesco: l’amore ci salverà!



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Ti presento Francesco

Ieri a Lioni la presentazione dell’audiolibro “Ti presento Francesco”. Un’occasione di confronto su volontariato e buone prassi sul territorio

Il medico mi guarda, mi dice che hanno fatto una tac a Francesco. Ha il referto tra le mani, appena arrivato dalla radiologia. “Signor De Lorenzo, c’è un’evidente neoplasia in corso” . Teresa mi guarda smarrita, incredula. “Ma che sta dicendo?”. “Teresa! È  un tumore! Un tumore, capisci?”. Mi gira la testa, gira tutto intorno a me. Teresa piange. Io pure, il dolore è forte, insostenibile.

La presentazione dell’audiolibro “Ti presento Francesco inizia così, con la lettura di un brano che equivale ad un pugno nello stomaco e contestuale brivido lungo la schiena. Del resto, chi era a Lioni, in una gremita sala consiliare, ieri mattina sapeva quello che avrebbe ascoltato ed il racconto di un padre sulla malattia del figlio non può che essere così, viscerale, doloroso e sincero.

Quello che, forse, i presenti non potevano immaginare era con quanta poesia quel dolore si sarebbe trasformato in note. La presentazione, infatti, è stato un susseguirsi di interventi degli ospiti ed esibizioni dal vivo di un quartetto (il sax di Vincenzo Saetta, il violino di Isabella Parmiciano, il contrabbasso di Domenico Adria ed il violoncello di Silvia Fasciano) al quale si è potentemente affiancato Carmine Ioanna, con la sua fisarmonica ribelle.

La platea è stata letteralmente catturata dal racconto di Leonardo Di Lorenzo, musicista ed autore dell’audiolibro, nonché padre di Francesco, anche se a tradurlo in parole ed emozioni non è stato il diretto interessato (visibilmente emozionato, accompagnato dalla moglie Teresa), ma gli ospiti, tutti rimasti molto colpiti dalla vicenda. A partire dagli esponenti dell’amministrazione comunale, il sindaco Gioino ed il vicesindaco Gallo, al parroco Don Tarcisio, al presidente del Consorzio dei Servizi Sociali Alta Irpinia Farina, al dirigente dell’Istituto Vanvitelli di Lioni Siciliano. Ti presento Francesco

Tutti hanno sottolineato quanto la “specialità” legata alla malattia non sia nell’aspetto patologico (purtroppo molto democratico), ma nella potenzialità che essa ha di tirar fuori il meglio di un individuo sufficientemente resiliente. Questo è accaduto con l’autore e sua moglie, che hanno tratto dal grave tumore di Francesco la forza di affrontare quotidianamente la vita, cogliendone anche i lati belli e sereni. Come dei girasoli (è questa la metafora utilizzata nel libro), che non aspettano di essere baciati dal sole, ma se lo vanno a cercare!

L’inseguimento della serenità è stato magistralmente reso (magari involontariamente, per uno spiccato “sesto senso” musicale) dalle dita di Ioanna sulla sua fisarmonica, innesto assolutamente ben riuscito su un quartetto jazz un po’ più formale e complesso. Soprattutto i momenti di improvvisazione hanno colto tutte le emozioni che riempivano la sala, anche per la cospicua presenza di operatori del sociale e volontari che conoscono bene la realtà della disabilità.

Non sono mancati i riferimenti alla letteratura “della diversità” da parte del professore Saggese e ha suscitato emozioni ed applausi l’intervento del Presidente dell’associazione “Autilia Volpe” di Montella, Damiano Rino De Stefano, che ha rimproverato alla politica di aver perso nella propria attività il suo riferimento essenziale, la persona, con i suoi diritti fondamentali. È intervenuta anche la Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosetta D’Amelio, e ha chiuso la editor Paola Laudadio, invitando soprattutto i ragazzi presenti a leggere per essere liberi.

Una mattinata intensa, che ha permesso di toccare con mano la trasformazione di un immenso dolore in solidarietà ed impegno sociale. Tutto in ragione dell’unico vero positivo motore del mondo, l’amore, nella sua accezione più alta. E se l’esempio viene da queste famiglie, allora non si può non farlo proprio e condividerlo.

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