Tony Della Pia: “Riforma Costituzionale incomprensibile e confusa”

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Della Pia

Ieri 22 novembre, presso la sala conferenze del centro sociale “Samantha Della Porta” ad Avellino, il Comitato per il “NO” del Partito di Rifondazione Comunista, guidato dal Segretario provinciale Tony Della Pia, ha presentato le ragioni che dovrebbero spingere a votare “No” al referendum del 4 dicembre

Sala conferenze quasi gremita al centro sociale “Samantha Della Porta” all’incontro per il “NO”, promosso dal Segretario provinciale Rifondazione Comunista Tony Della Pia e che ha visto tra i relatori Luigi Caputo, esponente di Rifondazione Comunista di Atripalda, Rino Malinconico, Segretario regionale del Prc, Michele Solazzo del Comitato di Bisaccia, Amalio Santoro, coordinamento provinciale per il “NO” e Giovanni Russo Spena, coordinamento nazionale per il “NO” e responsabile nazionale giustizia P.R.C.

Della PiaL’incontro è stato introdotto da Tony Della Pia che ha concentrato l’attenzione sull’incomprensibilità, la non semplicità e chiarezza degli articoli che presentano periodi lunghi. Ogni cittadino deve poter capire gli articoli della nostra Carta e per questo i Costituenti dovrebbero scegliere parole il più trasparenti possibile. La Costituzione non va chiusa in uno scrigno ma adattata ai tempi nel modo giusto.

Luigi Caputo ha esposto il problema della non elettività del Senato che riduce la partecipazione diretta dei cittadini alla vita pubblica, andando così a violare l’art. 1 che sancisce il principio fondamentale della sovranità popolare. Si assisterebbe ad una modifica indiretta anche della prima parte della Costituzione. Rino Malinconico e Michele Solazzo hanno sollevato la questione attinente alle conseguenze del processo di colonizzazione del territorio che verrebbe, letteralmente, consegnato nelle mani di Finanza e Multinazionali. Alcune materie di fondamentale importanza, oggi di competenza delle autonomie locali, diverrebbero di esclusiva competenza dello Stato che ignorerebbe le effettive necessità locali.

Amalio Santoro ha toccato il punto inerente l’immunità dei 95 sindaci e consiglieri regionali che saranno nominati Senatori dai Consigli regionali, sottolineando l’illogicità del meccanismo. Con la riforma si intende colpire le autonomie locali, riducendo il loro potere decisionale ma saranno proprio i Consigli regionali a nominare i senatori. L’incontro è volto al termine con l’intervento di Giovanni Russo Spena, attesissimo in sala. La riforma della Costituzione è il risultato del prevalere del Governo sulle altre forze politiche; è promessa di falso risparmio, celata dietro l’abolizione del Senato; è accentramento del potere nelle mani di pochi (oligarchia); è lo svuotamento dei diritti cardine di ogni individuo: salute, lavoro, scuola e pensione; è il baratro della democrazia.  La forza del no è ridare potere ai cittadini.