Torrente Barre, il sequestro del depuratore e sei denunce



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San Michele di Serino, sequestrato il depuratore del torrente Barre e denunciate sei persone

Finalmente si inizia a far luce su uno dei fatti più incresciosi che da qualche settimana sta interessando San Michele di Serino, per l’inquinamento del torrente Barre. Sabato 30 luglio, torrente Barre-San Michele Serinoi Carabinieri del luogo, insieme a quelli del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, hanno eseguito l’imminente ordine dato dal Procuratore della Repubblica di Avellino, Dott. Vincenzo D’Onofrio, di mettere sotto sequestro il depuratore che sembrerebbe non svolgere correttamente la sua funzione depurativa del torrente, causando la moria di pesci con il suo forte inquinamento. Un allarme non di poco conto, se pensiamo al fatto che flora e fauna sono seriamente a rischio, oltre alla salute dei cittadini, costretti a respirarne l’aria contaminata da cattivi odori.

Un’indagine attenta e minuziosa partita circa quattro mesi fa, nel mesetorrente Barre-San Michele Serino di Aprile,  ha portato al sequestro del depuratore e alla denuncia di sei persone che, a detta della Procura, sembrerebbero  essere i responsabili dell’inquinamento ambientale e sversamento abusivo di rifiuti speciali nel torrente Barre; sentenza giunta anche a seguito di  ripetuti campionamenti di laboratorio eseguiti dall’A.R.P.A. Campania.

Un’ importante attività svolta dai militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in collaborazione con la Procura della Repubblica del Tribunale di Avellino, per combattere il serio problema dell’inquinamento, contro l’illegalità nella provincia irpina.

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