Tre opere del pittore Faustino De Fabrizio donate al Museo Civico



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Nuova donazione al Museo Civico di Villa Amendola. Tre ritratti, risalenti agli anni ’30 del ‘900, del pittore Faustino De Fabrizio andranno ad arricchire la nascente sezione GAMA (Galleria d’Arte Moderna Avellino)

Dopo le donazioni delle scorse settimane da parte della pittrice venezuelana Gladys Marcotulli e del medico-pittore Carlo Meluccio, approdano al Museo Civico di Villa Amendola tre opere del pittore Faustino De Fabrizio, nato a Pratola Serra nel 1915 e morto a Benevento nel 2005.

Si tratta di tre ritratti femminili risalenti agli anni ’30 del ‘900 e realizzati con la tecnica olio su tela: “La Convalescente”, “Ragazza con libro”e “Ritratto di Angelina De Fabrizio”. La donazione è avvenuta grazie alla volontà della vedova dell’artista, Mariangela De Fabrizio, e all’attivo interessamento del Curatore del Museo Civico, lo storico dell’arte Alberto Iandoli.

La signora De Fabrizio ha espresso le sue intenzioni in una missiva pervenuta agli uffici dell’Assessorato alle Politiche Culturali di Palazzo di Città: «Mio marito Faustino negli ultimi anni di vita, non attratto dalle mode artistiche degli ultimi anni, aveva preferito ritirarsi come si suol dire in “buon ordine”, affermando sovente con quanti lo conoscevano e lo apprezzavano che lui non abbandonava la figurazione per l’astrattismo o l’informale perché quelle forme d’arte non le sentiva sue. Ebbene, dopo la sua scomparsa, le attenzioni rivolte al lavoro di mio marito da parte dello storico dell’arte Alberto Iandoli, autore di una monografia dedicata a Faustino dal titolo “Faustino De Fabrizio un pittore irpino del ‘900 fuori dall’ombra”, unitamente alle mostre omaggio tenutesi ad Avellino e a Benevento, hanno fatto sì che la figura e il lavoro di Faustino uscissero effettivamente fuori dall’ombra, tanto da ottenere lusinghieri apprezzamenti da critici d’arte come Vittorio Sgarbi e giornalisti ed intellettuali come Ugo Gregoretti. Con gioia quindi, sicura che anche mio marito approverebbe, dono queste tre significative opere al Museo Civico di Avellino».

Faustino De Fabrizio
L’assessore alle Politiche Culturali Ida Pugliese

Faustino De Fabrizio, ha ricordato inoltre la vedova nella lettera, «ha dedicato la sua intera esistenza all’arte e all’insegnamento, riuscendo ad ottenere numerosi e prestigiosi premi e riconoscimenti per il suo lavoro, come il titolo di Accademico della Tiberina di Roma, della Free World International Academy d’America e della Legion d’Oro».

Un altro importante passo, dunque, nella creazione della sezione GAMA (Galleria d’Arte Moderna Avellino) che sarà dedicata all’esposizione d’opere d’arte moderna e contemporanea di artisti irpini o che abbiano anche solo operato ad Avellino, tra il XIX e il XX secolo, lasciando rilevanti tracce della loro presenza nel capoluogo irpino.

Ha espresso soddisfazione per questa nuova donazione anche l’assessore alle Politiche Culturali Ida Pugliese: «Ringrazio a nome dell’Amministrazione comunale la signora Mariangela De Fabrizio per l’importante donazione. Questa donazione si aggiunge alle altre già giunte al Comune di Avellino per il Museo, donazioni pervenute sempre grazie al costante ed efficace impegno del dott. Alberto Iandoli, colonna portante degli Uffici del Settore Cultura. Doveroso è in questa occasione esprimere anche il mio più sentito compiacimento per l’ottimo lavoro svolto dal mio predecessore, il prof. Nunzio Cignarella, che ha avuto la più che felice idea di proporre alla Giunta di destinare Villa Amendola a sede del Museo Civico e di una biblioteca comunale».

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