Trionfo spagnolo al film festival di Quaglietta

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Un’opera che lascia il segno, un’opera che vince e che convince… a Quaglietta il film-maker ispanico Ruiz Flores consacra il successo del suo corto “Teatro” e continua a fare incetta di premi nel circuito dei corti internazionali

 Un’avanzata senza precedenti quella dei registi spagnoli che mette a tacere ogni polemica e unisce tutti nell’assegnazione dell’ambito premio finale: un’opera unica dell’artigiana irpina Maria Rachele Branca.

Trionfo spagnolo al film festival di Quaglietta
Trionfo spagnolo al film festival di Quaglietta

La novità di questa seconda edizione del “Quaglietta International Film Festival” era il premio conferito dalla giuria popolare, trovata per attirare pubblico alla manifestazione coinvolgendolo attivamente. A ricevere la benedizione del pubblico locale, costituito per lo più da migranti di ritorno per l’estate, è stato Simone Paralovo con il suo “Dindalo” sulla linea sottile tra la vita e la morte. Un corto che aveva dell’Irpinia in se, un corto che affrontava con leggerezza e fluidità un tema non facile: quello del disagio giovanile.

Letteralmente disastrosa la proiezione di “Fotogrammi” di Danilo Amione che era un finalista inaspettato nei festival dei corti estivi. Viene proiettato un esercizio di stile sulla prospettiva che merita sul piano artistico e meno su quello cinematografico, ciò porta il pubblico a diradarsi e a non concedergli un solo voto per il premio della platea. Serata sfortunata per il regista siciliano, la cui opera non viene compresa dal pubblico.

Degno di nota l’intervento del dottor Parescandalo, ex-presidente di “Rai Trade” con svariati riconoscimenti da parte dell’Onu e dell’Ue, nelle sue parole la cultura può davvero aiutare l’Italia ad uscire da questo periodo di decadimento. Riprende il discorso anche il regista Nino Russo, intraprendente direttore artistico del festival, che pone la differenza tra la vera cultura e quella di bassa lega spacciata per tale. Nino Russo ricorda anche il ruolo che deve essere ricoperto dai giovani per il riscatto della cultura e del cinema italianano, in particolar modo si riferisce al grande impegno dei ragazzi dell’associazione culturale “Lo Scrigno” che con pochissimi mezzi riescono ogni anno ad organizzare un festival internazionale.

Trionfo spagnolo al film festival di Quaglietta
Trionfo spagnolo al film festival di Quaglietta

Nel festival quagliettano la giuria presieduta proprio da Parescandalo e composta da altri grandi nomi della cinematografia nazionale quali D’Ambrosio regista di “Biatiful Cauntry”, De Vito documentarista d’arte Rai, lo sceneggiatore cinematografico e teatrale Colella, il promotore culturale Peppe Mascolo e l’onorevole Milanese, ha visto solo al momento della proiezione i corti finalisti ed è riuscita a decretare il vincitore in poco tempo. Durante le consultazioni della giuria artistica sono passate sullo schermo le immagini di un maestro del cinema italiano: l’episodio “Sembra un secolo” di Nino Russo tratto dal film “Scossa” realizzato con Maselli, Lizzani e Gregoretti.

Un festival che conferma il suo peso nel panorama nazionale dei festival di cortometraggio e che inizia a ritagliarsi la sua parte tra le manifestazioni estive irpine. Unica pecca a un evento di tal genere è stata l’assenza del sindaco di Calabritto, la cui giunta è stata rappresentata unicamente dall’unico assessore quagliettano. Dopo i film d’autore, gli ospiti eccellenti e la perfetta organizzazione della manifestazione di ieri non ci resta che ben sperare per le edizioni future di quest baby-kermesse irpina di taratura internazionale.