Al via la mostra di TTOZOI a San Francisco. Il duo sbarca negli USA

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TTOZOI

Inaugura oggi, presso il Museo Italo Americano della città californiana, la mostra personale di TTOZOI dedicata al progetto «Genius Loci»

L’America non è la prima volta per il duo artistico avellinese TTOZOI, composto da Stefano Forgione e Pino Rossi. Questa volta ad ospitare le tele sarà il Museo Italo Americano di San Francisco, in una mostra personale interamente dedicata a «Genius Loci» e curata da Anna Dusi e Mary Serventi Steiner.

Il vernissage si terrà oggi, giovedì 7 febbraio, dalle ore 5.30-7.30 pm, ma sarà possibile visitare l’esposizione fino al prossimo 9 giugno.TTOZOI

«Genius Loci» nasce dall’idea di realizzare opere d’arte direttamente nei luoghi storici prescelti, attraverso l’originale tecnica della proliferazione naturale di muffe su juta, con interventi pittorici successivi. Il progetto, ideato da Stefano Forgione e Pino Rossi, è curato da Gianluca Marziani. I luoghi prescelti per questo originale progetto artistico, unico nel suo genere, e sviluppato con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo MiBACT, sono stati due siti Unesco, simboli universali della cultura architettonica, artistica e archeologica italiana: la Reggia di Caserta (14 novembre 2017), con la sua necropoli sannita databile al IV sec a.C., riportata alla luce nel 1990 nell’area sottostante il secondo cortile; e l’anfiteatro del complesso archeologico di Pompei (19 dicembre 2017), dove il duo ha avuto a disposizione gli ambulacri, sepolti dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e, successivamente, riportati alla luce.

Gli artisti hanno realizzato le loro opere “in situ”. Le tele di juta vengono cosparse di elementi naturali come acqua e farine, sigillate in teche apposite e lasciate a dimorare per circa 40 giorni, durante i quali si ha la naturale proliferazione delle muffe. La Natura e il Tempo fanno il loro corso, dando vita a manifestazioni sempre diverse e inaspettate; nutrendosi della sola parte organica, le spore interagiscono con l’opera secondo uno schema ignoto e apparentemente caotico.TTOZOI

TTOZOI monitorano costantemente la progressione del processo, per poi decidere di interromperlo, salvandone l’estetica in purezza e di agire con interventi pittorici successivi. Le tele, da questo momento, non subiscono ulteriori mutazioni naturali.

«Dentro la tela, tra le sue trame, vive la natura»: è proprio questo ciò che ha appassionato gli americani, facendoli innamorare di questo progetto, tanto da ospitarlo ai piedi del Golden Gate Bridge per circa quattro mesi. Le tele di TTOZOI catturano l’humus, l’anima del luogo, andando oltre il visibile e permettendo di trasferirvi la memoria del contenitore culturale mediante due fattori: il “condizionamento emotivo” e il “condizionamento ambientale”, in grado di evocare nella mente dell’osservatore la storia e le suggestioni dei luoghi prescelti.TTOZOI

Il progetto, dunque, sbarca negli USA, a San Francisco. Il Museo Italo Americano è stato il primo museo negli Stati Uniti dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura italiana e italoamericana. Fondato nel 1978, è un’istituzione senza scopo di lucro gestita da un consiglio di amministrazione. La missione del Museo Italo Americano è duplice: ricercare, collezionare ed esporre opere di artisti italiani e italoamericani, oltre che promuovere programmi educativi per l’apprezzamento dell’arte e della cultura italiana, preservando così il patrimonio degli italoamericani per le future generazioni.

Fort Mason, un tempo noto come San Francisco Port of Embarkation, US Army, è un ex post dell’esercito degli Stati Uniti situato nel Nord del Marina District, accanto alla baia di San Francisco. La parte inferiore del sito è conosciuta come Fort Mason Center for Arts & Culture (FMCAC), istituzione no-profit legata all’arte, che fa parte del Golden Gate National Recreation Area, sito di numerose strutture culturali. È proprio qui che ha sede il Museo Italo Americano, luogo dell’esposizione dei TTOZOI.TTOZOI

Nella mostra «Genius Loci» saranno esposte circa 30 opere, realizzate presso la Reggia di Caserta, l’anfiteatro di Pompei e il ghetto ebraico di Roma. È prevista la realizzazione di nuove tele presso Fort Point, una fortificazione costiera situata sul lato meridionale del Golden Gate all’ingresso della baia di San Francisco. È anche il nome geografico del promontorio sul quale furono costruiti il forte e l’ingresso meridionale del Golden Gate Bridge. Il forte fu completato nel 1861, poco prima della guerra civile americana dall’esercito degli Stati Uniti, per difendere la baia di San Francisco contro le navi da guerra nemiche. Il forte è ora protetto come sito storico nazionale di Fort Point, amministrato dal National Park Service.

Inoltre, durante la permanenza in USA, TTOZOI lavoreranno ad un progetto con la Scuola International, la prima scuola internazionale di Baccalaureato (IB) K-8 a San Francisco e la prima scuola di immersione italiana al mondo a Reggio Emilia.TTOZOI

La direttrice Valentina Imbeni, venuta a conoscenza della ricerca e della futura mostra ha stabilito che, nell’ambito del programma di fine anno scolastico, il progetto di arte sarà dedicato a TTOZOI. Gli artisti, infatti, sono stati invitati ad effettuare una serie di incontri con gli studenti, dai più piccoli (3/5 anni), ai più grandi (fino ai 13 anni), guidandoli nella realizzazione di opere con la propria tecnica. Gli studenti più grandi, inoltre, effettueranno una visita dedicata della mostra accompagnati dagli artisti, quale spunto di reciproco arricchimento. Una volta ultimate le opere degli studenti, verranno esposte come installazione al Museo Italo Americano, in una suggestiva sinergia con quelle degli artisti.