A Tufo la prima centralina per la rilevazione delle polveri sottili

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valle del sabato

Dopo l’istituzione del Registro dei tumori  l’avvio del primo monitoraggio nel Comune di Tufo che le Associazioni “Salviamo la Valle del Sabato” e “Movimenti Locali” stanno sostenendo con crescente convinzione

Ieri mattina il Dipartimento ARPAC di Avellino ha provveduto a installare, su richiesta del Comune di Tufo e seguendo i criteri specifici della normativa del settore in materia,   una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria nel territorio.tufo

Il controllo scientifico verrà effettuato sulle matrici ambientali della Valle del Sabato e segue simili procedure di rilevazione già effettuate periodicamente nei comuni di Montefredane  e  Atripalda.

L’oggetto del monitoraggio sarà lo studio sugli analiti pm10 e pm2,5 , cioè le micro particelle presenti in atmosfera sotto forma di polveri sottili, per verificare se nel periodo di riferimento supereranno i valori massimi consentiti .

Dopo l’istituzione del Registro dei tumori  l’avvio del primo monitoraggio provato sul nostro territorio rappresenta di certo un altro importante obiettivo della battaglia più generale che le Associazioni “Salviamo la Valle del Sabato e “Movimenti Locali”, con il supporto della popolazione e  delle istituzioni,  stanno sostenendo con crescente convinzione.

“Il nostro impegno, con l’auspicabile contributo  dei cittadini,  degli enti locali, delle forze politiche, sociali ed  economiche, è quello di giungere a una indagine epidemiologica territoriale per conoscere in modo rigoroso e documentato le cause e le modalità di diffusione delle patologie tumorali  nell’area al fine di  predisporre un adeguato piano di prevenzione e di risanamento dell’habitat fortemente esposto a pressioni ambientali.

In tale direzione si innesta la battaglia che unitariamente occorre rilanciare quanto prima per impedire la sconsiderata costruzione del Biodigestore di Chianche,  fonte di inquinamento stanziale e logistico dell’intera area, che darebbe un colpo   irrimediabile sotto l’aspetto della tutela della salute delle popolazioni e del nostro prezioso e delicato territorio.

Ancora una volta ci preme sottolineare che solo una grande unità e una seria mobilitazione possono  garantirci risultati concreti e immediati, come quelli raggiunti  a seguito della petizione popolare hanno dimostrato, per cui invitiamo tutti i cittadini a valorizzare questo spirito di responsabile partecipazione per il bene di Tufo e dell’intera Valle del Sabato”.