Qualcuno sogna la Serie A, altri temono il trasferimento di Di Tacchio alla Salernitana, mentre c’è chi ricorda la formazione del ’73. Castaldo una certezza

I calciatori dell’U.S. Avellino, a pochi giorni dal ritiro precampionato di Ariano Irpino, hanno cominciato a lavorare ieri mattina agli ordini dello staff tecnico guidato da mister Michele Marcolini, aprendo ufficialmente la nuova stagione.

Da lunedì 16 luglio, infatti, i Lupi metteranno benzina nelle gambe all’«Arena Pietro Mennea», in località Cannelle (l’impianto sportivo, vero e proprio fiore all’occhiello, è stato inaugurato nell’ottobre 2016), mentre alloggeranno all’hotel «Incontro», sempre nella cittadina del Tricolle.U.S. Avellino

Dopo le visite mediche effettuate nei giorni scorsi, i giocatori dell’U.S. Avellino hanno eseguito i test atletici all’interno della palestra dalle ore 10.00 in poi (a porte chiuse), mentre nel pomeriggio, a partire dalle ore 17.00, la squadra ha iniziato a prepararsi sul sintetico del «Partenio-Lombardi».

Numerosi i sostenitori accorsi sulle gradinate della tribuna Terminio per assistere al primo allenamento. Alla fine della sessione pomeridiana, abbiamo ascoltato il parere di alcuni tifosi: c’è molto entusiasmo tra loro, qualcuno sogna la scalata alla Serie A anche per riscattare le ultime due stagioni; altri temono il possibile passaggio del centrocampista Di Tacchio ai cugini della Salernitana (resta l’amaro in bocca per i derby persi); mentre c’è chi ricorda la formazione della stagione 1972-1973, che culminò con la prima storica promozione in cadetteria. Ma il parere è unanime: sarà ancora il bomber Gigi Castaldo, fresco di rinnovo, ad essere il vero trascinatore della squadra biancoverde.