U.S. Avellino, Taccone insiste: «Siamo convinti di essere ammessi alla Serie B»



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U.S. Avellino-Taccone

La società dell’U.S. Avellino presenterà ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni. Il calendario della Serie B è fissato per il 31 luglio

L’U.S. Avellino non è stata ammessa al prossimo campionato di Serie B. Inoltre, due società della cadetteria (Bari e Cesena) e tre di Serie C (Reggiana, Andria e Mestre) che non hanno presentato ricorso, non parteciperanno al prossimo torneo.

Sono stati invece ammessi, in Serie C, sei club il cui ricorso è stato accolto dalla Co.Vi.So.C.: Matera, Lucchese, Triestina, Pistoiese, Cuneo e Monza. Il calendario della Serie B è fissato per il 31 luglio, a Cosenza.

A margine della comunicazione ricevuta dalla FIGC, il presidente Walter Taccone ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «Presenteremo immediatamente il ricorso, siamo convinti di essere ammessi al campionato di Serie B, perché c’è un vizio di forma sul provvedimento. Restiamo tutti sereni, così come lo sono i nostri calciatori e lo staff tecnico. Giocheremo una partita molto importante, fondamentale per il nostro futuro, ma sappiamo di avere armi molto valide: fino all’ultimo combatteremo la nostra battaglia certi di vincerla. In questo momento la cosa che mi interessa maggiormente è rassicurare i nostri tifosi. La squadra, nell’amichevole con la Roma, ha dimostrato grande carattere e concentrazione».U.S. Avellino

Riproponiamo la nota pubblicata sul sito della FiGC:

visto il comunicato ufficiale n. 49 del 24 maggio 2018;

visto l’esito dell’istruttoria svolta dalla Co.Vi.So.C. sulla base della documentazione prodotta dalla società U.S. Avellino 1912 S.r.l. e su quanto trasmesso dalla Lega competente, a conclusione della quale la Commissione ha accertato il mancato rispetto dei “criteri legali ed economico-finanziari” per l’ottenimento della Licenza Nazionale ai fini dell’ammissione al campionato Serie B 2018-2019, previsti dal citato comunicato ufficiale. Nello specifico, la Co.Vi.So.C. ha riscontrato che la società aveva depositato una garanzia assicurativa rilasciata dalla compagnia di diritto estero «Onix Asigurari S.A.», sprovvista di proprio rating, come invece richiesto dal Titolo I), paragrafo I), lettera E), punto 12) del comunicato ufficiale n. 49 del 24 maggio 2018;

vista la comunicazione in data 12 luglio 2018, con la quale la Co.Vi.So.C. ha contestato tale inadempimento alla società U.S. Avellino 1912 S.r.l.;

constatato che, avverso la decisione negativa della Co.Vi.So.C., la società U.S. Avellino 1912 S.r.l., nel termine di decadenza all’uopo fissato dal comunicato ufficiale n. 49 del 24 maggio 2018, ha presentato ricorso;

esaminato il ricorso proposto e le ragioni addotte dalla reclamante;

visto il motivato parere contrario espresso dalla Co.Vi.So.C., la quale ha evidenziato che la garanzia assicurativa della «Onix Asigurari S.A.» non soddisfa le prescrizioni previste dal Titolo I), paragrafo I), lettera E), punto 12) del comunicato ufficiale n. 49 del 24 maggio 2018, in quanto la medesima società è sprovvista di proprio rating;

considerato che la documentazione integrativa depositata dalla società U.S. Avellino 1912 S.r.l., oltre il termine perentorio del 16 luglio 2018, ore 19.00, non può essere presa in considerazione come sancito dal Titolo IV) del comunicato ufficiale n. 49 del 24 maggio 2018;

tenuto conto, sulla scorta del suddetto parere, che la società U.S. Avellino 1912 S.r.l. non ha soddisfatto tutte le condizioni e i requisiti prescritti per l’ottenimento della Licenza Nazionale, ai fini dell’ammissione al campionato Serie B 2018-2019;

visti l’art. 12 della Legge n. 23 marzo 1981, n. 91 e gli artt. 3, 8 e 27 dello Statuto Federale;

delibera: di respingere il ricorso della società U.S. Avellino 1912 S.r.l. e per l’effetto di non concedere alla medesima società la Licenza Nazionale 2018-2019, con conseguente non ammissione della stessa al campionato Serie B 2018-2019.U.S. Avellino

Il presente provvedimento è impugnabile, innanzi al Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni, nei termini e con le modalità previste dall’apposito regolamento, emanato ai sensi dell’art. 54 del Codice di Giustizia Sportiva del Coni.

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