Ultimo step per il polo oncologico a Villa Maria



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Polo oncologico Villa Maria
Polo oncologico Villa Maria

La richiesta di un polo oncologico presso la Casa di Cura Villa Maria a Mirabella Eclano sta per diventare realtà: manca solo l’ok da parte di Palazzo Santa Lucia. 

Tempo fa era stata redatta una richiesta alla Regione Campania e all’Asl di Avellino per l’attivazione di un’offerta sanitaria di tipo oncologico presso la Casa di Cura Villa Maria a Mirabella Eclano. Tale richiesta era stata redatta e sottoscritta dai sindaci di 14 comuni (Bonito, Flumeri, Fontanarosa, Frigento, Gesualdo, Grottaminarda, Luogosano,  Melito Irpino, Mirabella Eclano, Paternopoli, Sant’Angelo all’Esca, Sturno, Taurasi, Villamaina), ricadenti nella Media Valle del Calore.

Polo oncologico Villa Maria

Oggi una svolta positiva: c’è anche una cordata di sindaci, dal medio Calore alla valle Ufita fino al vicino Sannio, coordinati dal primo cittadino di Mirabella Eclano, Francesco Antonio Capone, a caldeggiare il riconoscimento del polo oncologico presso la casa di cura Villa Maria. Il sostegno è stato ratificato durante i civici consessi che hanno inserito la questione sanitaria locale nell’ordine del giorno con votazione unanime.

“E’ una notizia che ci rincuora – spiega Domenico Covotta, presidente del cda della storica clinica eclanese – e rimarca il forte legame con il territorio circostante che punta a una sanità di eccellenza. Ma soprattutto si rivela uno sprone utile per il Governatore De Luca.”

La volontà di creare un polo oncologico nasce in realtà dall’esigenza di restare vicino ai malati anche dopo le cure, quando stanno male, quando il corpo non reagisce bene ai farmaci e alla chemioterapia. Quante famiglie si sono ritrovate con un malato terminale in casa senza sapere cosa fare e con i medici che altro non possono fare che mandarlo a casa perchè “non c’è niente da fare”? Ecco, l’idea del polo oncologico nasce proprio per venire incontro ai malati, prima di tutto, i quali hanno tutto il diritto di essere accuditi e curati in modo dignitoso fino alla fine dei loro giorni; ma nasce anche per andare incontro alle famiglie, già distrutte dal dolore di un nemico che “cresce” in casa loro e porta sofferenza e morte, per togliere loro l’immane peso dell’incapacità di dare sollievo ad una persona cara in fin di vita.

Fonte foto: Google Immagini

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