Vallesaccarda, in consiglio comunale due mozioni dell’Associazione “Inoltre”

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Vallesaccarda

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del capogruppo di maggioranza dell’Amministrazione Comunale di Vallesaccarda Antonella Esperto, a margine del consiglio comunale del 9 luglio scorso

Erano anni che a Vallesaccarda non si presentavano mozioni in consiglio comunale, così dopo tanti anni il capogruppo di maggioranza di Liberamente insieme per unire, Antonella Esperto nell’ultimo consiglio ha presentato due mozioni dell’associazione politico-culturale Inoltre-Alternativa Progressista, di cui fa parte.

Inoltre che sta per INsieme OLTRE le correnti, nasce dall’impulso di tanti giovani provenienti da tutta Italia che si sono uniti perché spinti dalla volontà di infondere nuova linfa al centro sinistra, promuovendo le energie dal basso e garantendo una presenza e un dialogo sui territori per intercettare al meglio le richieste e le problematiche emergenti dal tessuto sociale. vallesaccarda

“Questo  vuole essere uno strumento che su base locale si propone di favorire la democrazia partecipativa con l’intento di riavvicinare la politica alle persone e le persone alla politica, dare ascolto e voce alle problematiche  territoriali e non solo, cercando di creare opportunità”- afferma Antonella Esperto.

Le mozioni presentate riguardano una, l’adesione del Comune di Vallesaccarda alla PLASTIC FREE CHALLANGE, iniziativa lanciata dal ministero dell’ambiente il 12 giugno 2018, che invita a ridurre l’uso di plastica e materiali monouso, sviluppando una campagna comunicativa pubblica per favorire tra i cittadini comportamenti “Plastic-free”, prevedere l’uso di materiale biodegradabile in occasioni di manifestazioni.

Mentre l’altra mozione è PROGETTO COWORKING, considerando che tra i principali problemi che Start Up e professionisti sono chiamati quotidianamente a risolvere, vi è il sostenimento delle spese di gestione legate alla dotazione infrastrutturale del proprio ambiente di lavoro.

Il co-working è un modo nuovo di concepire il lavoro, che consente di distribuire i costi fissi che l’utilizzo di una struttura lavorativa comporta, poiché caratterizzato dalla condivisione di uno spazio comune per imprese o singoli professionisti, che svolgono attività indipendenti tra loro; dunque l’impegno è quello di individuare all’interno del patrimonio immobiliare del comune, strutture utilizzabili come locali di coworking e redigere un regolamento per le procedure operative e di gestione, infine, verificare la possibilità di effettuare in tale ambito, un progetto condiviso con i comuni limitrofi, al fine di sviluppare soluzioni innovative per rispondere più efficacemente ai nuovi bisogni sociali e territoriali.

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