giovedì - 6 Ottobre 2022
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    Venticano, rottura nella maggioranza il vice Addonizio: “Pronto a corre da solo”

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    In vista delle Elezioni Amministrative nel Comune di Venticano si delineano i primi schieramenti in campo con il vice sindaco Pasquale Addonizio pronto a formare la sua squadra

    Lo strappo tra sindaco e vice del Comune di Venticano si è consumato poche ore prima dell’ultima adunata consiliare dell’amministrazione guidata da Luigi De Nisco, quella in cui è stato licenziato il bilancio, passato anche col voto favorevole di Pasquale Addonizio, l’assessore con delega ai lavori pubblici e responsabile di servizio dell’area tecnica che ha scelto di correre da solo.

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    “Proveremo con umiltà e con un gruppo di amici e sostenitori – ha dichiarato il vice sindaco Pasquale Addonizio, piddino da sempre – a percorrere una strada diversa da quella fatta fino ad oggi che, con rituali politici noti, ha frantumato le esperienze positive e gettato a mare figure che hanno dato un contributo fattivo in questi cinque anni di mandato”.

    Il siluramento di Addonizio, e il divorzio col sindaco De Nisco, è avvenuto nell’arco di pochi giorni, quelli decisivi alla formazione delle liste in vista del rinnovo elettorale di fine maggio.

    venticano
    il sindaco di Venticano Luigi De Nisco

    Il benservito ha sorpreso Addonizio che, dopo aver esitato a scendere in campo in prima persona perché mai immaginava un epilogo simile a un’esperienza amministrativa caratterizzata da lealtà e disponibilità, si è convinto invece a tentare l’impresa della corsa solitaria puntando però su nomi forti e competitivi per tenere testa alla compagine, quasi del tutto rinnovata, che sarà guidata per la terza volta consecutiva dal primo cittadino uscente, Luigi De Nisco, medico sportivo e un solido pedigree amministrativo avendo sempre ricoperto incarichi di primissimo livello.

    “Bisogna comprendere certe scelte – ha esclamato De Nisco –. Francamente mi dispiace quanto è accaduto, ma per operare la pacificazione della comunità era necessario fare un passo indietro”.

    E così, per dare vita a un nuovo corso politico, è stato sacrificato il vice sindaco. La maggioranza si è dunque frantumata, secondo vecchi cliché politici, per consentire al nuovo gruppo che si è costituito attorno al sindaco De Nisco ampi margini di manovra e di selezione di figure giovani e lontane dalla vita amministrativa. E questo passaggio ha suggellato la fine di un rapporto.

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