Vincenzo Sorrentino e il suo “Miracolo di note” in esclusiva per Avellino.Zon



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Sorrentino

Ieri abbiamo intervistato in esclusiva Vincenzo Sorrentino, il pianista, compositore e direttore d’orchestra “dall’orecchio assoluto” , autore del libro “Un miracolo di note”. 

Un’intervista esclusiva quella che Vincenzo Sorrentino ha concesso al nostro giornale; ieri Avellino.Zon ha davvero avuto l’onore di intervistare una personalità illustre, un talento ante litteram. 

La fama lo precede: diplomato al conservatorio di Napoli, Master e stage di alto livello, composizioni splendide che lo hanno portato a collaborare con teatro e tv.

Per il secondo anno consecutivo è il direttore musicale del talent show di La5 “Tra sogno e realtà”, che, per registrare le varie puntate,gira le piazze di tutta Italia.

Era prevista anche una tappa nella nostra Avellino ma purtroppo, per problemi legati ad una cattiva organizzazione da parte dell’Amministrazione Comunale, è saltata. Nonostante ciò il Maestro è stato ben contento di scambiare quattro chiacchiere con noi.

Sorrentino

  • Maestro Sorrentino, come nasce la sua passione per la musica? E’ una passione tramandata dalla famiglia? Ha seguito le orme di qualcuno? 

No, in realtà io sono un talento innato. Nella mia famiglia non c’è nessuno che suoni. Da piccolo, all’età di due anni e mezzo andai in coma e quando mi svegliai i miei notarono che avevo un particolare dono e all’età di 4anni cominciai a suonare tutti gli strumenti ad orecchio, soprattutto il pianoforte, tanto è vero che ho il cosiddetto “orecchio assoluto”. Poi un dottore amico di mio padre mi visitò e consigliò ai miei genitori di farmi studiare. A 9 anni conobbi Loredana Marino del Conservatorio di Napoli e con la famosa scuola Vitale (dalla quale sono uscite personalità del calibro di Riccardo Muti) ho cominciato il mio cammino nel mondo della musica professionale. Feci i test di ammissione al Conservatorio e su 1200 partecipanti e con 6 posti disponibili io arrivai 2°. 

  • Come le è venuta l’idea, da dove ha trovato l’ispirazione per il suo libro e come è nata in lei la volontà di comunicare con le parole oltre che con le note?

Il libro è strettamente connesso al mio secondo CD “Flashback”, 9 brani, alcuni con assolo al pianoforte, altri con l’orchestra. E’ nato per caso, in quanto un giorno feci una composizione al pianoforte e la pubblicai sul mio profilo fb: fui contattato subito dalla redazione del Mattino, poichè piacque moltissimo e mi chiesero di poterla pubblicare sul loro portale. In due ottennero più di 100.000 visualizzazioni, e una miriade di condivisioni. Da qui è nata anche la collaborazione con la Casa Editrice Turisa che, incuriositi, decisero di intervistarmi e scrivere un libro sulla mia vita. Dalle registrazioni di quest’intervista ne è uscito un libro di 120 pp, diviso in 22 capitoli. E’ una sorta di guida per chi vuole fare musica a certi livelli, e nello stesso tempo può essere interessante anche per chi non è dell’ambiente, un modo per riscoprire l’arte e per capire la vita di un musicista, che non è affatto semplice. 

  • Maestro, leggendo il titolo del suo libro e quello del suo ultimo lavoro musicale “Flashback”, inconsapevolmente li ho collegati. Ha lavorato contemporaneamente alla composizione di entrambi? Il suo “Miracolo di note” è un “Flashback”?

In realtà Flashback come brano è nato un anno e mezzo fa; l’ho presentato ad Uno Mattina ( il primo CD Tribattito è stato edito da Rai Trade e ancora oggi vengono utilizzate le mie composizioni come colonne sonore, come nella raccolta di dvd su Oriana Fallaci); da questo brano è nato il mio Flashback ed è nato anche il “Miracolo di note”, un brano composto un mese fa, ispirato dagli avvenimenti degli ultimi 3 mesi, un vero e proprio miracolo, perchè per un musicista scrivere un libro non è una cosa comune. Credo sia il coronamento del vero miracolo della mia vita. 

  • Maestro Sorrentino, dalle note alla tv. Come ci è arrivato? Da chi è stato contattato? Come vive questa esperienza da direttore di un talent show come il prodotto Mediaset “Tra Sogno e Realtà” di La5?

Anche questa è una bella domanda. Dal 2007 io collaboro con la tv, in quanto ho diretto la mia prima orchestra per il Pomigliano Festival, per due edizioni, dove erano presenti tante personalità illustri, come ad esempio Peppino di Capri. In realtà mi è sempre piaciuto fare televisione parallelamente. Successivamente sono stato contattato da diverse produzioni per intervenire nella giuria di molti talent televisivi. Il talent di cui sono il direttore musicale nazionale per il secondo anno consecutivo è “Tra sogno e realtà” e i produttori mi hanno conosciuto sul campo. Una bellissima esperienza che continuerà per 22 puntate ad Abano Terme più le finali in prima serata a Cologno Monzese, dove dirigerò una Big Band e suonerò il pianoforte. 

  • Quanto c’è di “Flashback” – “Tribattito” e “Un miracolo di note” in questo talent? Si rispecchia in questi ragazzi che vogliono emergere? 

Forse si, perchè nel talent c’è anche la musica e Flashback può aiutare tantissimo questi ragazzi ad immedesimarsi e trovare delle collocazioni musicali all’interno del talent. Quindi si, c’è tanto di me; anche perchè in questo talent si pratica anche musica classica, danza classica, un talent a 360°. 

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