Vittorio Sgarbi alla scoperta dei tesori di Bagnoli Irpino



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Una serata d’eccezione quella di ieri per il paese di Bagnoli Irpino che ha ricevuto a sorpresa la visita del critico d’arte Vittorio Sgarbi

Il famoso critico d’arte era stato invitato all’abbazia del Goleto per la presentazione delle opere “Cosmo Mistico” di Luca Pugliese, al termine della serata ha saputo da uno degli spettatori della presenza di una pregevole opera del Marco Pino da Siena nel comune irpino e, subito, ha fatto avvisare le autorità locali con il parroco del suo imminente arrivo. Alle ore 22:00 era già a Bagnoli Irpino presso il monastero di San Domenico che conserva la preziosa tela. Ad attenderlo c’era il primo cittadino di Bagnoli Irpino Filippo Nigro con la sua giunta e Tobia Chieffo dell’associazione “Bagnoli è amore” che ha guidato il critico d’arte alla scoperta di Bagnoli.

Vittorio Sgarbi alla scoperta dei tesori di Bagnoli Irpino
Vittorio Sgarbi alla scoperta dei tesori di Bagnoli Irpino

Marco Pino da Siena fu un famoso pittore del XVI secolo che lavorò anche a Roma a castel S. Angelo e a Trinità dei Monti, fu chiamato a Bagnoli Irpino dai potenti monaci domenicani che con lo studentato e la banca avevano accumulato fama e ricchezza. Nel monastero bagnolese il celebre pittore realizzò un’opera monumentale datata 1556: una Madonna del Rosario circondata da stalli che raccontano la battaglia di Lepanto e la cacciata dei turchi (a cui presero parte anche condottieri bagnolesi). Il tutto è inserito in una gigantesca cornice in legno finemente lavorato e indorato dagli artisti bagnolesi dell’epoca. Questa non fu la sola opera del Marco Pino a Bagnoli, gli allievi che lo aiutarono nei lavori realizzarono una “Circoncisione” esposta al museo nazionale di Napoli.

Subito dopo Vittorio Sgarbi è stato accompagnato alla famosa collegiata insigne di Santa Maria Assunta, la chiesa per estensione più grande della provincia. Innumerevoli sono le meraviglie in essa conservate, tra tutte ricordiamo il famoso coro ligneo monumento nazionale italiano da inizio novecento. Realizzato in legno di noce nel 1651 rappresenta in un tripudio d’intagli complicatissimi e minuziosi l’antico e il nuovo testamento.

Numerosi sono i curiosi che hanno accompagnato Sgarbi per le viuzze del centro storico formando quasi un piccolo corteo. Lasciando il paese il critico ha annunciato il suo ritorno a Bagnoli per una visita più dettagliata, che sia la volta buona per il patrimonio artistico di Bagnoli Irpino? Staremo a vedere…

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