Zia Lidia Social Club, pronta la XIV edizione della rassegna



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Zia Lidia Social Club

Presentata la XIV edizione della rassegna cinematografica dello Zia Lidia Social Club, in partenza l’8 gennaio. Ventuno film, dieci incontri con gli autori e una mostra dedicata alla street art. Anteprima il 4 gennaio al Movieplex

Lo Zia Lidia Social Club, associazione irpina dedicata alla promozione cinematografica, conferma un grande spirito d’iniziativa con la XIV edizione della sua rassegna che vede in programma 21 film e 10 incontri con gli autori nonché una mostra sulla street art. Gli appuntamenti si alterneranno in tre location: la Sala Coro del teatro “Gesualdo”, la sala 11 del Movieplex di Mercogliano e il Cinema Partenio di Avellino.

Zia Lidia Social ClubLa partenza è fissata l’8 gennaio con la proiezione di “Little Sister” del giapponese Hirokazu Kore’eda. Ad anticiparla la festa del 4 gennaio al Movieplex, un’anteprima durante la quale sarà visitabile una mostra dedicata a Banksy e sarà proiettato il suo documentario “Exit through the gift shop“, il tutto accompagnato dalla musica del dj Vinyl Gianpy.

È proprio il writer inglese con la sua street art a ispirare quest’anno lo Zia Lidia Social Club che mira a portare il cinema “in strada”, tra la gente, e a mantenere vivo il suo progetto culturale nonostante lo scarso sostegno delle istituzioni.

Un ricco programma, quello presentato ieri presso la sala stampa del teatro “Gesualdo”, che raccoglie opere che spesso passano inosservate, poiché non supportate dalla grande distribuzione. Tra i titoli proposti quest’anno: “Il figlio di Saul” di László Nemez, “El club” di Pablo Larraín e “Francofonia” di Aleksandr Sokurov. Spazio anche al cinema d’animazione con “Anomalisa” e “La canzone del mare” e a un classico come “Amore e guerra” di Woody Allen.

Molti, inoltre, i registi emergenti all’interno del ciclo “La voce degli autori“: Federico Micali con “L’Universale“, Federica Di Giacomo e Andrea Sanguigni con “Liberami” sul fenomeno dell’esorcismo nella società contemporanea, Fabrizio Cattani con “Cronache di una passione“, Toni D’Angelo con “Falchi“, Diego Olivares con “Veleno“, Deborah Farina con “Anarchitaly“, Thomas Torelli con “Un altro mondo“, Michele Vannucci con “Il più grande sogno” e Marco Danieli con “La ragazza del mondo” che indaga la realtà dei testimoni di Geova.

Una rassegna all’insegna del colore e del calore, dunque, come espresso anche dal logo realizzato dal maestro Giovanni Spiniello e com’era nello spirito di Zia Lidia.

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